ANTONIO D’AUSILIO

ANTONIO D’AUSILIO

è un attore, cabarettista e comico napoletano, particolarmente affezionato a Milano dove ha vissuto alcuni anni, per lavoro. Ripercorriamo, complice la sua innata simpatia, alcune tappe salienti della sua carriera artistica:

Nel 1995, a fianco di Michele Caputo, ha portato in scena lo spettacolo ‘Mai dire mais-ovvero l’abito non fa il monaco ma il sarto’ che ricordi ha?

“Con Michele si era amici di scuola e con la comicità lo si è diventati anche sul palco. Partendo da una sorta di gioco adolescenziale, è iniziato il mio percorso che ha caratterizzato una scelta di vita artistica”.

L’anno dopo, per Telegaribaldi, poi al ‘Pippo Chennedy Show’ di Serena Dandini e Corrado Guzzanti, era Silvia, ragazza viziata della Napoli bene: cosa l’ha ispirato vestire i panni di una ‘guagliona’ di provincia?

“Ideato da Vincenzo Coppola, il programma sull’emittente napoletana Teleoggi mi ha portato fino alla Dandini con il personaggio di Silvia, studentessa liceale di cui ero innamorato ma che non mi degnava di uno sguardo (in riferimento il tormentone ‘ma non esiste proprio!’): un rifiuto sentimentale che mi ha cambiato la vita e che mi ha spinto verso la comicità”.

E’ stato ideatore e conduttore della trasmissione ‘Funikulì Funikulà’, sul canale 9: è meglio presentarli gli artisti o essere presentato come artista?

“Entrambi i ruoli sono appaganti, mi sono trovato occasionalmente a fare il conduttore ma, imbastire una trasmissione come regista e presentarla è una sensazione piacevole”.

Ha recitato nelle due fiction ‘Un passo dal cielo 3’ e ‘Volare-La grande storia di Domenico Modugno’: com’è la recitazione su un set rispetto al teatro davanti ad un pubblico?

“In realtà la recitazione è più semplice della comicità, diventerà sempre più difficile far ridere il pubblico in sala, che sia in un ristorante o in un teatro. Ricoprire il ruolo di Riccardo Pazzaglia, scrittore, umorista, autore, esempio della Napoli colta di allora è stato un grande onore che mi ha anche avvicinato alla regia di Riccardo Milani”.

Parliamo del suo spettacolo ‘Fuori casa’: ma un napoletano lontano da Napoli si sentirà sempre ‘fuori casa’?

“Con ‘Fuori casa’ debuttai al Teatro Parenti di Milano, città capitale del cabaret, che mi ha permesso di formarmi artisticamente. A Milano, come a Roma o Torino, non mi sento ‘fuori casa’, ogni stato d’animo sentito mi fa milanese a Milano, romano a Roma, napoletano nella ‘mia’ Napoli”.

Ricordi di ‘Zelig’ e ‘passaggio’ a ‘Made in Sud’: in che veste si è proposto?

“Prima che ‘Made in Sud’ arrivasse in Tv, il suo creatore, Nando Mormone ha lanciato due palestre della comicità: il ‘Tunnel’ a Santa Chiara e il ‘Tam’ di via Martucci che mi hanno preparato ad un pubblico televisivo, ‘Zelig’ compreso..

Porto sul palco monologhi sulla poesia da Pasolini a Bukowski, rivisitate ed il personaggio di Gerardo Show, protocollista del web in diretta ventiquattro ore al giorno su tutti i social”.

Di ‘Napolentoni’, il suo attuale spettacolo, che ci dice?

“Tra Nord e Sud, costeggiando Milano e Napoli, porto sui palchi vent’anni di comicità”.

E’ stato impegnato nel film con la Cortellesi e Albanese ‘Come un gatto in tangenziale’ che uscirà nelle sale dal 28 dicembre 2017!

“Un ritorno con il grande regista Riccardo Milani e la fantastica squadra di lavoro di Albanese, senza contare che, almeno per una volta, posso tirare fuori dal cassetto la mia laurea in giurisprudenza…vesto i panni dell’avvocato!!”.

Angela Balboni

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