ANTONIO MAGGIO

COME RICORDI, ANTONIO, L’ESPERIENZA NELLA VOCAL BAND DEGLI ‘ARAM QUARTET’?

“Una bellissima parentesi della mia carriera, durata due anni e culminata dalla vittoria della prima edizione di X Factor e la realizzazione di due album con la band, tappa importante per la mia crescita artistica ed umana e soprattutto l’emozione per l’affetto di un vasto pubblico che prima di allora non avevo e non avevamo mai avuto”.

IN QUESTI ULTIMI ANNI IN CUI I TALENT SONO AMATI/ODIATI DA STAMPA E PUBBLICO, IL PALCO DELL’ARISTON, PER UN ARTISTA, E’ SEMPRE UN TRAGUARDO IMPORTANTE?

“E’ il palco più importante della musica italiana, un appuntamento che il pubblico aspetta per tutto l’anno ed oasi preziosa in cui abbeverarsi per le case discografiche. Personalmente del Festival di Sanremo ho ricordi al miele, una gioia incredibile, la vittoria, sarò sempre grato al momento, è stato l’inizio di un bellissimo viaggio che continua regalandomi soddisfazioni infinite”.

PER MOLTI IL LUNEDI’ E’ UN GIORNO ‘FATICOSO’, PER ANTONIO MAGGIO E’ ‘SANTO’ PERCHE’ I MUSICISTI LAVORANO DI PIU’ NEGLI WEEKEND?

” Ho scritto ‘Santo lunedì’ come sigla della trasmissione sportiva ‘Processo Del Lunedì’: per i calciofili convinti (e mi ci inserisco a pieno titolo), il weekend non è altro che un concentrato di stress e di imprecazioni a cominciare dal venerdì sera che a volte regala l’anticipo dell’anticipo di campionato, poi il sabato con gli anticipi ufficiali e la domenica con la sua liturgia calcistica. Il lunedì è il primo giorno della settimana lavorativa ma anche quello subito dopo le ‘fatiche’ psico-fisiche legate al calcio, quindi sdraiati in divano possiamo esclamare: ‘santo lunedì'”.

HAI AVUTO UNA COLLABORAZIONE CON MORENO IN
‘L’INTERRUTTORE GENERALE’:…SE SI SPEGNE CHE SUCCEDE?

” Moreno è un amico, uno dei più bravi freestyler che abbiamo in Italia: mi ha chiesto di prendere parte ad un suo album contenente duetti; la musica è anche confronto tra mondi apparentemente lontani, basta uno sguardo per trovare un punto di incontro. ‘Se l’interruttore generale si spegne è una sconfitta’ (canto in quel brano!), vorrebbe dire che noi giovani non abbiamo avuto lo stesso tempo, la stessa pazienza e le stesse attenzioni di chi ci ha preceduto”.

TU E MORENO GIOCATE ENTRAMBI NELLA NAZIONALE CANTANTI, MA SIETE PIU’ BRAVI A CANTARE O A TIRARE IL PALLONE IN RETE?

“Siamo coppia d’attacco per la Nazionale, ci piace tantissimo giocare a calcio, Moreno è veramente forte e corre anche per me…!”.

COM’E’ L’AMORE POP’ DI ANTONIO MAGGIO?

“L’antitesi dell’amore stesso: io canto nel brano omonimo ‘noi che non siamo per l’amore pop che non ci fa stare bene…’. L’amore è un sentimento che deve lasciare senza fiato, è un pugno al cuore inaspettato, una mosca bianca in un cielo di normalità e di apparenza”.

IL PROGETTO DI RILETTURA DEI BRANI DEL GRANDE LUCIO, IN CHIAVE JAZZ?

“‘MAGGIOcantaDALLAinjazz’ è un bellissimo progetto con un quartetto di jazzisti eccezionali: poter ridare voce, in punta di piedi, a capolavori di un artista per me grande mito è un’emozione unica, porto dentro solo il rammarico di non aver avuto la possibilità di conoscerlo di persona”.

HAI APPENA TERMINATO UN TOUR NEI CLUB: COM’E’ ANDATA?

“Il tour, che ho chiamato ‘L’odore delle parole’ mi ha regalato ciò che cercavo: l’intimità con il pubblico; la formazione minimale con me al pianoforte ed una sola chitarra ad accompagnarmi è riuscita a mettere in risalto la parte letteraria delle mie canzoni a tal punto da poterne cogliere metaforicamente l’odore”.

Angela Balboni

 

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