BEVENDRA BANHART

BEVENDRA BANHART

è un cantautore statunitense: la sua musica indie/psych folk e new weird ed i suoi testi surreali prendono forma nel primo album ‘Oh Me Oh My The Way the Day Goes By the Sun Is Setting Does Are Dreaming Love Joung of the Christmas Spirit’ del 2002; ultimi lavori che lo hanno consacrato a livello nazionale ‘Mala’ del 2013 ed il recente ‘Ape In Pink Marble’, scritto, prodotto, arrangiato e registrato a Los Angeles dall’artista assieme ai suoi collaboratori di lunga data NOAH GEORGESON e JOSIAH STEINBRICK, contenente atmosfere orientali grazie all’uso del koto, arpa giapponese. Bevendra, in passato ha collaborato con nomi quali Beck, Vashti Bunyan, Os Mutantes, Caetano Veloso; abile artista visivo ha realizzato disegni enigmatici che sono stati esposti in gallerie di tutto il mondo.

Dopo aver registrato il tutto esaurito alle vendite dei biglietti del concerto di giugno 2017, a Milano, all’Auditorium Fondazione Cariplo, l’artista si è esibito in altre tre date italiane, a luglio, toccando palchi unici dello stivale come: l’Anfiteatro del Vittoriale a Gardone Riviera (Brescia), Villa Torlonia di San Mauro Pascoli (Cesena) ed il Teatro Romano di Ostia Antica (Roma). Dopo le esibizioni dei supporter ufficiali del tour di Banhart:

il gallese H. HAWKLINE (all’anagrafe Huw Evans) dal genere strange-pop e

GREGORY ROGOVE dal genere indie, componente del gruppo Megaposs, il concerto

si è aperto con brani tratti dall’ultimo album: ‘Saturday Night’, ‘Mara’, ‘Good Time Charlye’ a cui è seguito un piccolo intermezzo acustico di ‘This is me way’ e ‘The body breaks’ per poi spaziare sulle note spagnoleggianti di ‘Mi negrita’ e ‘Carmensita’, due set acustici del bassista Josiah Steinbrick e del batterista Gregory Rogove e una tripletta finale composta da ‘Shabop Shalom’, ‘Foolin’ e ‘Celebration’ fino all’omaggio a David Bowie con ‘Sound and vision’.

 

Angela Balboni

 

 

 

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