BOWLING Antonino Fiorentino

Sembra che, nel 300 d.C. in Germania, un gioco simile al bowling venisse praticato sul pavimento liscio delle chiese; nel 1895, a New York, sono state stilate le prime regole di questo sport.

Il gioco consiste nell’abbattere il maggior numero di birilli, su un totale di dieci, con una boccia provvista di tre fori per le dita, del peso di circa sette chili. Il tiro viene effettuato appoggiando la boccia sul palmo della mano rivolta verso l’alto, il gomito inclinato e l’avanbraccio teso. In pista si usano scarpe

con suole in pelle naturale o scamosciata. Una competizione si disputa sulla distanza di dieci frame con due tiri a disposizione ed un punteggio massimo raggiungibile di 300. Come tutti gli sport professionali, il bowling ha una propria Federazione, la FISB.

IL BIRILLO
Il birillo

è approvato dal USB (United States Bowling Congress). Di peso compreso tra 1,531 e 1,644, con l’aumento di 113 grammi nel 1995, è l’oggetto da colpire, costituito da un solo pezzo di materiale plastico o in acero duro canadese, se tradizionale.

LA BOCCIA
La boccia

è l’oggetto con il quale si cerca di abbattere il maggior numero di birilli, non supera i 7,26 chili e al suo interno non ci sono parti mobili. La boccia per primo tiro ha un coverstock che le permette di girare mentre per gli spare si usa generalmente una boccia di plastica che non curva.

LA PISTA
La pista

che non deve presentare nessuna imperfezione, è larga 106 cm e costituita da 39 listelli, un tempo di legno, oggi in sintetico. Tra la zona di lancio e la pista è segnata una riga denominata ‘linea di fallo’.

ANTONINO FIORENTINO

è Presidente e tesserato

A.D.S. Delirium di Salsomaggiore Terme. Gli altri atleti sono:

Alessandro Santu, Nicola Pongolini, Tommaso Radi, Andrea Cella, Luca Verderi, Stefano e Fabio Magri.

Ogni giocatore professionista ha una propria boccia costruita su misura per quanto riguarda il peso e l’ampiezza dei fori per le dita?

“E’ più corretto dire che ogni giocatore professionista ha per se molte bocce forate su misura perché, a seconda della superficie, del coverstock e delle caratteristiche del nucleo ogni boccia ha un tipo di reazione diversa; per essere competitivi ad alti livelli bisogna avere circa otto bocce che si sostituiscono ciclicamente”.

Cos’è il ‘tiro col giro’?

“Far girare la boccia è indispensabile per raggiungere certi punteggi consentendo di avere un angolo di ingresso nei birilli più alto e potendo ottenere più strike”.

Spare (10 birilli in due tiri), Strike (10 birilli al primo tiro), Double (due Strike di fila), Tourkey (tre Strike di fila), Clover (quattro Strike di fila): quale si addice più a Fiorentino?

“Avere un’altissima percentuale sugli spare è indispensabile per essere competitivo a livelli internazionali, ma, quando vinci un torneo di alto livello è molto probabile tu abbia fatto più strike di tutti, è quello che fa la differenza perché gli spare riescono a tutti i giocatori forti”.

Differenza tra una partita a dieci birilli e una a nove!

“Sono due varianti totalmente diverse l’una dall’altra, molto più distanti di quello che si possa pensare. Personalmente ci ho giocato un paio di volte e il 9 birilli non mi trasmette grandi emozioni”.

C’è lo Split ‘occhi di serpente’?

“Si, è uno dei tanti Split in cui si può incappare. Ce ne sono alcuni molto difficili da convertire in Spare, ma nessuno è realmente impossibile, neanche il ‘famoso’ 7-10 (ultimo birillo a sinistra e ultimo birillo a destra)”.

Cosa determina giocare su di una pista mal ‘condizionata’ (oliata)?

“Su ogni pista si applica dell’olio che consente alla boccia di scivolare, mentre nella parte cosiddetta ‘secca’, la boccia curva. Su 60 piedi di pista ne vengono oliati dai 32 ai 52. Più il pattern sarà lungo, meno la boccia curverà”.

Ha visto ‘Il grande Lebowski’?

“Certo! E’ un must per gli appassionati di bowling”.

Qui, nella foto ha una medaglia. Emozioni e difficoltà di gara!

“Si tratta della ‘Coppa dei Campioni’ di Vienna a cui partecipano campioni nazionali di tutte le nazioni europee. Io ho perso in finale con il giocatore svedese, in una partita molto ‘tirata’; è stata un po’ una beffa perché lui ha vinto grazie alla conversione all’ultimo frame di uno Split che si chiude in media una-due volte in carriera. Mi sono classificato al secondo posto, un argento europeo lo si tiene sempre molto stretto”.

In quali altri tornei è arrivato al podio?

” Ho quattro medaglie europee, due ottenute alla Coppa dei Campioni e due agli Europei Juniores del 2013. A livello italiano, negli ultimi tra anni ho vinto due Campionati di Singolo, due Campionati di Doppio e una quindicina di tornei definiti ‘monetari'”.

 

 

Angela Balboni

 

 

 

 

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