CAMERA CON VISTA Lucy e George Helena e Julian Selvaggia e Mauro

Lucy Honeychurch e George Emerson sono i due protagonisti del romanzo ‘Camera con vista’ dello scrittore britannico EDWARD MORGAN FORSTER.

La prima parte del libro ha come ambientazione una Firenze gioiosa e mediterranea, Lucy e George si incontrano, si innamoreranno e si scontrano nell’anima puritana e nordica di lei e nell’emotività e anticonformismo di lui. Dopo la morte di Forster sono stati tratti film dagli altri suoi libri ‘Passaggio in India’, ‘Maurice’ (con HUGH GRANT)

e ‘Casa Howard’ per la regia di David Lean, il primo e JAMES IVORY

gli altri due, oltre a ‘Camera con vista’. Il film del 1986 ‘A room with a view

ha ricevuto otto nomination e vinto tre Premi Oscar come miglior sceneggiatura non originale, miglior scenografia e migliori costumi; fra gli interpreti HELENA BONHAM CARTER, JULIAN SANDS, JUDI DENCH, DANIEL DAY-LEWIS, RUPERT GRAVES.

Recandomi a teatro per assistere allo spettacolo ‘CAMERA CON VISTA‘ tratto da entrambe le forme artistiche, cinematografica e letteraria, per la regia di STEFANO ARTISSUNCH

ero in attesa di qualcosa che speravo mi portasse a farmi coinvolgere completamente dalle scene sul palco

quanto amai le pagine del libro di Forster, la fotografia, gli abiti e la scenografia di Ivory senza dimenticare la splendida HELENA BONHAM CARTER

una delle attrici inglesi più profonde, carismatiche e complete (oltre ad essere nata il 26 maggio 1966, come me). Artissunch non ha deluso, anzi è riuscito ad incarnare benissimo il George/Julian Sands del grande schermo con un impeccabile MAURO SANTOPIETRO

attore che ha parlato con lo sguardo, recitando un testo con cuore e viscere anche in quei momenti dove la regia lo ha voluto fuori dal palco, senza mai smettere di essere George, dal primo all’ultimo minuto dello spettacolo. Divina PAOLA QUATTRINI nel suo essere permissivamente eccentrica quel tanto che è bastato per essere applauditissima da un pubblico che per sempre l’amerà per quello che è stata e per quello che ancora con umiltà ed alta professionalità sa regalare a chi la guarda dalle sedute di un teatro. La figlia SELVAGGIA QUATTRINI, nelle vesti di Lucy è angelica, dalla dizione curatissima, nei movimenti inglese quasi come la vera Lucy.

Strepitosa la doppia interpretazione di STEFANO TOSONI un po’ più dandy del Cecil di Day-Lewis ma che senza dubbio piacerebbe allo stesso Day-Lewis. Artissunch punta su bipolarità di personaggi e luoghi mettendo in risalto le emozioni vere di un’ammirazione intima per le bellezze della vita in contrasto con le regole imposte da una società perbenista. Gli Emerson cedono la loro camera con vista sull’Arno a Lucy e alla cugina Charlotte (interpretata dalla Quattrini mamma). Protetta dagli orrori che una città può nascondere (un omicidio), Lucy viene baciata dal bel George Emerson, nonostante la ragazza reprima i suoi sentimenti sarà lui l’amore della sua vita, dopo il fidanzamento invano con Cecil, un altro bacio di George sigillerà per sempre le loro passioni.

Angela Balboni

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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