CAPRA DI MONTECRISTO

La CAPRA DI MONTECRISTO (CAPRA AEGAGRUS HIRCUS) della famiglia dei Bovidi

diffusa solo all’interno della Riserva Naturale dell’isola di Montecristo, nell’arcipelago toscano, rappresenta una delle poche popolazioni di capra selvatica, in Italia, introdotta sin dall’epoca romana; originaria di ambienti rocciosi, l’animale si è adattato al territorio montuoso. Con presenze tra i 300 e i 350 individui, la sua mortalità è legata al solo fattore climatico o caduta accidentale, non essendoci nemici naturali contro i quali combattere. La dieta è erbivora prediligendo erica, rosmarino e rami di ailanto.

Con forma più snella ma simile morfologicamente al muflone

la capra di Montecristo maschio pesa dai 30 ai 50 chili, è lunga 50/80 cm e alta 50/60 cm con corna molto sviluppate che arrivano a 60 cm e crescono fino ai 10 anni d’età; la femmina pesa dai 20 ai 30 chili e le sue corna sono poco sviluppate. Gli esemplari vivono in piccoli branchi che cambiano composizione a seconda dei periodi dell’anno; fra agosto e settembre si verificano gli accoppiamenti e la gestazione dei piccoli è di 5/6 mesi. Il linguaggio della capra di Montecristo è un belato ed il grido di allarme, una sorta di starnuto.

Anna Magnano

 

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