DIARIO DI BORDO del CAFFE’ TEATRO Ale e Franz

Dopo aver frequentato la scuola di teatro

ALESSANDRO BESENTINI e FRANCESCO VILLA in arte Ale e Franz hanno sperimentato regolarmente, per anni il palco del Caffè Teatro di Verghera dove ogni idea di cabaret proposta e rivista prendeva forma. Agli occhi di Maurizio Castiglioni, primo vero spettacolo in cui gli artisti impersonavano ‘la ciurma’

era il ‘BALASCIO” a cura di Natalino Balasso:

in un Nautilus immaginario Capitan Nemo alias il Principe Dakkar, esploratore eccentrico, impartiva ordini ai suoi inferiori tra le risa del pubblico coinvolto nelle vesti di clandestini del sottomarino. Ale e Franz hanno continuato a crescere artisticamente a fianco di Flavio Oreglio, Leonardo Manera, Rocco Barbaro fino agli esordi televisivi

di Zelig

e Mai Dire Gol. Dei tantissimi laboratori al Caffè Teatro dei due artisti, Maurizio Castiglioni ricorda simpaticamente una situazione di cui dice non essere mai capitata a nessun altro comico: a fine spettacolo la mangiata di pastasciutta era una tradizione, una sera i limiti alcolemici dei commensali erano stati superati, Ale, improvvisandosi cameriere e servendo le vivande a tutti è riuscito per ben due volte a rovesciarsi sui pantaloni sugo e pasta caldi e, visto che sono un duo, anche Franz, qualche sera dopo nell’euforia di un bicchiere di vino di troppo, sul palco si è dimenticato quasi tutto il suo repertorio, Ale con professionalità impeccabile ha recitato una doppia parte meritevole di un ‘brindisi’. Al Caffè Teatro c’era il pubblico ma anche un gruppo di amici affiatati con un Ale e un Franz che prima di mettersi a tavola (ci tiene a sottolineare Castiglioni) su quel palco hanno fatto gavetta per anni, non si arriva alla tv dal nulla, per essere artisti bisogna sudare, credere e creare.

La redazione

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