DIARIO DI BORDO del CAFFE’ TEATRO Leonardo Manera

LEONARDO BONETTI in arte MANERA, cabarettista che lo Zelig in TV ci ha fatto conoscere nei panni di

Petrektek, in coppia con Claudia Penoni (Kripztak) nella parodia del cinema polacco ispirati ai film di Aki Kaurismaki, è autore di molti suoi testi per i quali ha ricevuto riconoscimenti a livello nazionale

vincendo Festival del Cabaret nel ’96 e ’97 oltre al Premio della critica alla ‘Zanzara d’oro’ trasmesso sulla Rai. In quel periodo uno dei suoi personaggi era

il Mago Alex, suggerito dalla figura reale di un illusionista. Maurizio Castiglioni ha assistito una prima volta alla performance di Manera riscontrando un mago…’senza speranze’. Al Laboratorio del Caffè Teatro, i comici proponevano i colleghi: è approdato sul palco anche Leonardo e Castiglioni, riconoscendolo si è detto: “Non è possibile, è quello dell’altra sera, mi sa che saranno ore difficili!”. Il cabarettista ha portato un nuovo personaggio:

il ventriloquo Vasco che riusciva, senza muovere le labbra, anche tenendo un pennarello in bocca, a far dire al pupazzo tutte le vocali; durante lo spettacolo all’Osteria dei Sette Peccati, Vasco è stato raggiunto da un tappo di una bottiglia di spumante aperta da un commensale che gli ha causato una lesione alla retina. Lo stesso occhio è stato colpito, durante successivi show, da un pugno, una lattina di birra ed un tacco di una scarpa da donna con conseguenti altre lesioni. La simpatia e la professionalità recitativa che scaturiva da quel ventriloquo così apatico e sventurato ha fatto ricredere Maurizio del suo primo giudizio verso Manera che mesi dopo al Caffè Teatro proponeva sketch di forte impatto e a distanza di un anno la sua bravura attoriale era in continua crescita riuscendo a vestirsi di mille colori

per spaziare dal tamarro cafone ai monologhi ricchi di poesia.

La redazione

 

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