DIARIO DI BORDO del CAFFE’ TEATRO Natalino Balasso

NATALINO BALASSO

attore, comico e scrittore autodidatta, versatile, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 si è esibito in club e piccoli teatri emiliani

con spettacoli surreali dallo stile vagamente futurista. Partendo dal Monte delle Formiche

rilievo tra Pianoro e Monterenzio, in provincia di Bologna, luogo legato al fenomeno che si verifica a settembre dello sciame di formiche alate myrmica scabrinodis che raggiungono la vetta e vi muoiono, con la sua auto a metano da sei mila lire a pieno, con tanto di entusiasmo e mille idee da proporre al pubblico, Natalino arrivava puntuale, ogni settimana, per anni, al Caffè Teatro di Verghera

vestendo i panni del Prof. Anatoli Balash, archeologo di fama mondiale, recitando monologhi sulla preistoria passando nei secoli fino agli anni attuali in un turbinio di fantasia, realtà e sfrenata comicità. Maurizio Castiglioni ricorda quel periodo come fervente per Balasso che notato da produttori televisivi si preparava ad intraprendere l’attività professionale di autore. Sopra alla sala del locale, Castiglioni aveva il suo appartamento, capitava che qualche comico si fermasse per la notte; alla domanda di ospitalità da parte di Balasso a Maurizio, questi non se lo sarebbe mai aspettato: Anatoli alias Natalino doveva rimanere assolutamente 54 giorni, né uno di più, né uno di meno, per scrivere come autore, e che notti, ricorda sempre Castiglioni, per tutte e 53 il comico ha dedicato alla scrittura più di due ore chiudendo il suo lavoro calligrafico con un: ‘Maurizio, l’importante è che scriva, non importa cosa, non posso perdere la mia dimensione creativa!”. La prima tournee significativa di Balasso sarà con il monologo ‘Il grande pop corn’

nel ’94, rappresentato in tutt’Italia per la regia di Paola Galassi.

La redazione

 

 

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