ELLE

Mentre finiscono i titoli di testa si sentono i gemiti di dolore ed eccitazione di una donna che viene stuprata in casa sua da un uomo mascherato che poi fugge. Anche se MICHELE (ISABELLE HUPPERT)

protagonista del film ‘ELLE‘ perde sangue, non chiama né soccorsi, né polizia, reagirà alla violazione del suo corpo ignorando l’accaduto ma al tempo stesso scoprendo chi è il suo violentatore che continua a spiarla iniziando con lui una sorta di depravato gioco sado-masochista. Michele è una manager a capo di un’importante casa di produzione per videogame, è attraente e cinica, figlia di un uomo che quarant’anni prima ha massacrato a colpi d’ascia un’intera comunità, fuori dal lavoro la donna frequenta l’immatura madre che oscilla tra botox ed escort boy, il figlio neo papà di un neonato stranamente di colore, l’ex marito RICHARD ( CHARLES BERLING), l’amante, compagno della sua migliore amica ANNA (ANNE CONSIGNY) e socia in affari. ‘ELLE’

è un thriller con momenti emozionanti da commedia, afferma la libertà che sia di sé, del proprio passato o degli altri superando colpe e vergogne tipiche della natura umana. Ma la morale cattolica non può essere accantonata, ed ecco che il film è ambientato in una laicissima Francia, girato da un regista anarchico e provocatorio come PAUL VERHOEVEN.

Scomodo, appassionante ed intelligente ‘ELLE’ abbatte le barriere soprattutto sessuali e le certezze del pubblico sulla vita, su quanto a volte possa essere strana ed imprevedibile.

Angela Balboni

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