FANTOZZI VA IN PENSIONE

FANTOZZI VA IN PENSIONE‘ è il sesto capitolo della saga fantozziana interpretata da PAOLO VILLAGGIO nel 1988. A differenza dei precedenti film l’ambientazione non è il luogo di lavoro, il ragionier UGO FANTOZZI finalmente ha raggiunto l’età pensionabile e può stare a casa a riposarsi e a fare ciò che vuole.

Abituato ad andare al lavoro per quarant’anni, il primo giorno in pensione si sveglia presto e con una corsa sfrenata si presenta davanti alla Mega Ditta per timbrare il cartellino, gli ricorderanno la sua nuova posizione. Fantozzi trascorre le sue giornate chiuso in casa in preda alla noia, per dominarla tenta di aggiustare l’antenna della televisione ma cade dal palazzo, aiuta la moglie Pina nella spesa con risultati disastrosi, si reca con lei una mattina al cinema ma si accorge troppo tardi che il film è un porno.

Su suggerimento di Pina, Fantozzi si fa consegnare un sanbernardo che scoprirà essere stato precedentemente addestrato a furti da una banda di ladri.

Fantozzi tenterà l’attività politica ottenendo come unici risultati viaggi organizzati dall’INPS che durano ore interminabili. Alla ricerca di un nuovo lavoro tutte le posizioni sono riservate a persone sotto i 35 anni, falsifica quindi la sua carta d’identità ma viene subito scoperto quando tenta di diventare aiuto vice corruttore laterale mafioso. Pina non sopporta di vedere il marito sconfortato così decide di lavorare in segreto come donna delle pulizie presso un albergo concordando con il proprietario di versare il suo stipendio ad Ugo creandogli un impiego fittizio ma il disordine della casa

lo fa insospettire, decidono di non lavorare e godersi la meritata pensione. Fantozzi però troppo devoto al lavoro restituirà la pensione e l’orologio al Duca Conte Barambani per la sua scrivania nella Mega Ditta.

Gabriele Marangione

 

 

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