FLORENCE AND THE MACHINE: il fiore della musica internazionale

Avete presente l’amore? Avete presente innamorarsi? Avete presente amare una persona tanto da volerla accanto 24 ore al giorno?. E’ la sensazione che ho provato dopo aver ascoltato DELILAH di FLORENCE + THE MACHINE. E’ un brano della stessa FLORENCE WELCH (artista britannica) e della coautrice ISABELL SUMMERS, tratto dal terzo album della band How big, how blue, how beautiful dal sound decisamente indie rock.

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Il loro secondo lavoro discografico ‘CEREMONIALS’ ha raggiunto la top 10 della BILLBOARD 200 americana piazzandosi al sesto posto, il brano inclusovi ‘Spectrum ( Say my name)’ è stato numero uno nella UK SINGLES CHAT nel 2012 e all’interno del CD ‘18 MONTHS’ di Calvin Harris, in cima alle classifiche inglesi. How big, how blue, how beautiful viene definito un album in cui si affrontano argomenti come la voglia di imparare a vivere e l’amore verso il mondo. FLORENCE WELCH

florence

inizialmente ha fatto parte della band alternative hip hop/blues, gli ASHOK; nella band sbagliata al momento sbagliato, con THE MACHINE ha saputo esaltare, con il contributo del produttore MARKUS DRAVS la sua versatilità lirica, influenzata dalla sua ‘eroina’ GRACE SLICK. La band:

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 ROBERT ACKROYD (chitarra) CHRISTOPHER HAYDEN ( batteria) ISABELLA SUMMERS (tastiere) MARK SAUNDERS (basso) TOM MORGEN (arpe)
fra le innumerevoli ascese in classifiche, partecipazioni ad eventi di prestigio, è stata gruppo ‘spalla’ dei BLUR, ospite del David Litterman, inserita nel videogioco ‘Final Fantasy XV’con la cover di ‘Stand by me’ e traccia della colonna sonora del film MISS PEREGRINE La casa dei ragazzi speciali di Tim Burton.

 

 

Angela Balboni

 

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