FRANCO BATTIATO & ROYAL PHILHARMONIC ORCHESTRA

Con testi che riflettono l’esotismo, la filosofia, la mistica sufi e la meditazione orientale, FRANCO BATTIATO, nato Francesco

da sempre si sta confrontando con diversi stili musicali, dal krautrock alla sperimentazione, passando per l’avanguardia colta, la musica etnica, il rock progressivo, il pop e l’opera. I fans hanno potuto ascoltare ‘il maestro’

e la britannica ROYAL PHILHARMONIC ORCHESTRA


(che già lo aveva accompagnato sia dal vivo che in studio di registrazione per i lavori ‘Il vuoto’ del 2007 e ‘Fleurs 2’ del 2008): quaranta elementi diretti dal Maestro CARLO GUAITOLI (impegnato anche al pianoforte) e da ANGELO PRIVITERA (programmazioni), nel giugno 2017, nelle suggestive location delle Terme di Caracalla (Roma), Piazza Grande a Palmanova, Piazza Martiri a Carpi, il leggendario ‘Pistoia Blues Festival’ in Piazza Duomo e la prima serata, al Teatro Politeama di Palermo, con incasso devoluto in beneficenza.

Aperti da una suite composta da materiale proveniente dalle colonne sonore dei tre film di Battiato: ‘Perdutoamor’ (versione strumentale del tema omonimo e ‘Adagio’ dal ‘Concerto per Pianoforte in La Maggiore’ di Mozart), ‘Musikanten’ (la ‘Pastorale’ di Beethoven e la canzone ‘Come away death’ di Roger Quilter) e ‘Niente è come sembra’ (tema omonimo cantato e la ‘Fantasia su un tema di Thomas Thallis’ di Vaughan Williams) gli spettacoli, nella prima parte, hanno fuso la musica, dagli arrangiamenti sinfonici, a brani quali ‘Come un cammello in una grondaia’, ‘ Il re del mondo’, ‘L’animale’, ‘Povera Patria’, ‘Te lo leggo negli occhi’, con le immagini dello schermo sul palco. In finale ‘Prospettiva Nevskij’, ‘La cura’, ‘L’era del cinghiale bianco’ ed il bis su ‘Voglio vederti danzare’, richiesta in tutte le apparizioni live dell’artista e simbolo di ricerca spirituale ed introspettiva. Battiato, oltre ad essere cantautore, musicista, compositore, regista e attore, ha iniziato, negli anni ’90, ad avvicinarsi con diletto e curiosità all’esercizio pittorico utilizzando la tecnica ad olio nella realizzazione di circa ottanta fra tele e tavole dorate esposte in mostre personali tra Roma, Catania, Stoccolma e Miami.

SUPHAN BARZANI è lo pseudonimo con il quale Franco Battiato firma questo suo autoritratto di spalle.

Angela Balboni

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