GALEFFI

GALEFFI  (Marco Cantagalli)
è un cantautore presente sulla scena musicale romana da un anno, tre i suoi cardini:

Il calcio

Cosa le da la Roma di Eusebio e cosa le ha lasciato la Roma di Totti?
“La Roma di Di Francesco mi piace, per l’umiltà e la romanità che esprime. Ero curioso di vederlo agire in una piazza importante come la nostra, per ora sta andando oltre ogni aspettativa, speriamo continui così. La Roma di Totti non mi ha lasciato, c’è ancora. Totti è il calcio e il calcio ci sarà sempre. Totti è eterno come il calcio”.

Il cinema

I tre migliori film del 2017 per Galeffi?
“Quest’anno non è stato particolarmente florido per il cinema, secondo me. Meglio guardare qualcosa di Hitchcock!”.

I Beatles

Quattro ragazzi di Liverpool anni ’60 per…un ragazzo romano anni 2000?
“I Beatles hanno inventato il pop, il rock. Erano belli, si vestivano bene. Hanno scritto melodie incredibili, delle dieci canzoni migliori di sempre, almeno cinque sono loro. Ascolto i Beatles fin da quando ero bambino anche grazie a mia madre che è una loro grande fan”.

Si trova musicalmente/stilisticamente tra un Nutini e un Cremonini ai tempi di ’50 Special’?

“Loro sono dei veri idoli per me, sarebbe un sogno condividere un palco o scrivere un pezzo a sei mani”.

‘Scudetto’: tema calcistico o metafora di crescita a fronte di un traguardo, una vittoria?

“Entrambe le cose: metafora di una mia vittoria personale con il raggiungimento della realizzazione del disco; il tema calcistico calzava perfettamente, spero porti fortuna!”.

Quant’è e come si pesa ‘un chilo d’amore’?

“Dipende da quante occhiaie si hanno la mattina dopo aver fatto tardi. Adoro le occhiaie, sono affascinanti!!”.

‘Polistirolo’ parla della perenne sensazione di vuoto che vive un ragazzo della sua età?

“Ho cercato di esprimere l’emozione che si vive quando finisce una storia d’amore e non si sa da che parte ricominciare”.

‘Camilla’ è la forza dell’amore quando ancora non ci si rende conto della sua grandezza?

“In verità, no!. E’ un brano auto – ironico che racconta una storia finita ancora prima di iniziare. Ma è la vita e si può solo tentare di accettarla!”.

In quale delle canzoni del disco, Galeffi più si riconosce?

“In tutte e in nessuna. Sempre e solo nella prossima che scriverò”.

Angela Balboni

 

 

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