IL CONTO E’ SERVITO

Dopo la prima nazionale di ottobre, in Teatro a Ferrara, ‘Il conto è servito’ ( produzione 8P Management di Cristian Di Nardo) pop-comedy spaccato della società contemporanea in cui il gioco dei paradossi è stato affidato ad un duo d’eccezione, amici di lunga data ,ma che assieme sul palco non avevano mai lavorato, quali CORRADO TEDESCHI (nel ruolo di Rampanti, premio Nobel per la Pace) e NINO FORMICOLA (Fred, politico in ascesa) magistralmente diretti da Paola Tiziana Cruciani accanto all’autrice Sara Vannelli, continua la tournee in tutt’Italia.

il conto è servito

E’ la notte di Hallowen : in casa Dannino si attende l’arrivo dell’affascinante ed impegnatissimo Rampanti e Signora, dando per scontato che tutti i componenti della famiglia ottengano, a fine serata, tornaconti personali, da questa presenza . Ma cosa cela la realtà dietro all’apparenza di una normale famiglia borghese?. Ed ecco che, in un ritmo crescente si svelano, tra colpi di scena e doppi sensi, le vere personalità, sogni e desideri della Signora Dannino (psicologa dedita all’assunzione di un mix di antidepressivi e olii essenziali ( ALESSANDRA SCHIAVONI), MARTINA CARLETTI e SIMONE VILLANI ( figli del politico, selfie/social addicted lei, aspirante star del reality ‘XXX Factor’ per cantanti sexy, lui) , BARBARA ABBONDANZA (colf russa e sovrappeso), ROBERTA GARZIA (moglie di Rampanti, bigotta e ‘santerellina’ con il passatempo delle chat) e le speranze dei personaggi subiscono un capovolgimento fino ad una chiusa di spettacolo anticipata dall’ingresso sul palco dell’amico spagnolo del figlio di Fred (ANDREA ZANACCHI) che ancora in Rampanti cercherà il padre mai conosciuto e rivelerà ‘senza veli’ al pubblico le vere scelte sessuali del Dannino junior ed un finale altrettanto ambiguo con la post mortem del Rampanti e del Dannino ‘ a tendenze gay’ mentre l’aspettativa era di vita eterna in ‘ricchezza e felicità’ ( ops , vi ho svelato il finale !).

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Alessandra calata egregiamente nei panni della ‘svampita’,Simone teatralmente aggraziato e dotato di tempi scenici da vero professionista con recitazione molto piacevole e, che dire degli applauditissimi Tedeschi e Formicola: quando in scena l’attore ‘ride di sé’ e lo fa con il suo pubblico, allora questo è Teatro con la T maiuscola.
 

 

Angela Balboni

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