Il GRAN FINALE di DARDUST

Con un nome crasi (Dardust)

che vuole essere un ironico omaggio a

Ziggy Stardust, personaggio incarnato da David Bowie e un tributo al duo Dust Brothers conosciuto come Chemical Brothers

Dario Faini, compositore, pianista e producer elettronico, prima di andare a Londra per la registrazione del capitolo conclusivo della sua trilogia partita con ‘7’, disco di debutto contenente sette brani registrati in sette giorni agli studi Funkhaus di Berlino e prodotto in sette mesi, a cui è seguito ‘Birth’, registrato agli studi Sundlaugin di Reykjavík, in Islanda, in cui si estremizza in cinque brani slow, un’anima classica e in altri cinque brani loud, quella elettronica, sarà live con sei straordinari concerti in una cornice di effetti visual, a chiusura del tour che lo ha visto protagonista in settantacinque date tra Italia ed estero. E’ un progetto ideato da Dario

e parte dalla scrittura di temi minimalisti impreziositi dagli archi creati da Carmelo Emanuele Patti e dagli arrangiamenti elettronici curati con Vanni Casagrande. I Dardust saranno:

il 24 novembre all’Hiroshima Mon Amour di Torino

il 25 al Locomotiv Club di Bologna

il 26 al Cargo di Londra

il 2 dicembre al Ventidio Basso di Ascoli Piceno

il 15 al Santeria Social Club di Milano

e il 17 dicembre alla Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Sul palco del Cargo, il 26, ci sarà anche

Wrongonyou, alias Marco Zitelli, giovane musicista romano che propone folk ispirato da Bon Iver e John Frusciante, nel suo progetto solista sinonimo di libertà, dall’evocativa ‘The Lake’ all’intensità di ‘Rodeo’. Nell’EP di Dardust ‘The New Loud’, reworks di brani contenuti negli album precedenti, inediti, remix e featuring tra cui la partecipazione di Wrongonyou in ‘Birth’. Alcuni artisti affini per sensibilità ed immaginario musicale hanno affiancato, negli ultimi tre anni Dardust, interagendo e creando una forte amicizia; ospiti, durante i live in Italia, saliranno sui palchi:

Ermal Meta, autore per interpreti come Marrone, Mengoni, Sarcina, Fragola, aggiudicatosi sei dischi di platino e quattro ori dopo l’album d’esordio ‘Umano’ ed il recente ‘Vietato morire’ oltre a premi nel Tim Music Awards, Wind Summer Festival, MTV Ema. Ermal ha da poco toccato live dodici località tra Europa, Stati Uniti e Canada;

gli ascolani ‘La Rua’: Daniele Incicco (voce) William D’Angelo (chitarre) Alessandro ‘Charlie’ Mariani (chitarre e banjo) Matteo Grandoni (basso e contrabbasso) Davide Fioravanti (tastiere, fisarmonica) e Nacor Fischetti (batteria e percussioni), band pop/nu-folk, con all’attivo il loro primo CD ‘La Rua’ del 2015 e ‘Sotto effetto di felicità’, realizzato dopo la partecipazione al talent ‘Amici’. Formazione in apertura dell’unica data italiana del tour degli Imagine Dragons, partecipano a due edizioni del Concerto del Primo Maggio ed il loro brano ‘Tutta la vita questa vita’ diventa sigla del dopo Festival 2017. Sono reduci da un tour estivo-autunnale e al lavoro per l’imminente uscita del nuovo disco;

Valentino Alessandrini, marchigiano, poco più che ventenne, violinista di pregio, prima di ‘classico’ poi di cover internazionali arrangiate su base, con all’attivo i suoi lavori discografici ‘Violin Cover’: ‘il violino, uno strumento che nasconde un’anima!’;

Maurizio Di Maio, controtenore barocco dall’estensione da sopranista che, la stampa ha definito ‘Voce Regina’ accostandolo all’immortale Farinelli. Con la musicista ed insegnante Mariagrazia Fontana nascono le prime collaborazioni televisive e produzioni discografiche come corista. Negli anni, l’artista coltiva la sensibile passione per il teatro ritrovandosi sui palchi di noti musical ed approfondisce, con il vocal coach Giuseppe Nicodemo, gli studi. Unendo le più belle arie del repertorio tra il XVI ed il XVII secolo (Giacomelli, Vivaldi, Haendel) e l’immaginario elettronico di matrice nord-europea, Di Maio esordisce con ‘Debut’.In apertura della data capitolina di Dardust, il sound crossover di Di Maio incontrerà il classico natalizio ‘O Holy Night’ in una versione live emozionale tra cori gospel, raffinatezze elettroniche e la sua peculiare vocalità. Il singolo (in radio) sarà disponibile in tutti gli store digitali;

Tommaso Paradiso frontman del gruppo pop rock Thegiornalisti con i loro successi ‘Completamente’, ‘Sold Out’, ‘Tra la strada e le stelle’, ‘Riccione’. Nel 2015, Tommaso compone la musica di ‘Luca lo stesso’ per Carboni. Nel 2017 collabora alla scrittura di ‘L’esercito del selfie’ di Takagi & Ketra feat Lorenzo Fragola e Arisa, è co-autore di ‘Mi hai fatto fare tardi’ della Zilli e ‘Partiti adesso’ della Ferreri e partecipa con Primavera e Musella al singolo di Fabri Fibra ‘Pamplona’ diventando uno dei principali artisti dell’estate;

Claudia Lagona alias Levante, cresciuta tra la Sicilia ed il Piemonte ascoltando Janis Joplin, Tori Amos e Alanis Morissette, che si è fatta conoscere con il brano ‘Alfonso’ certificato disco d’oro nel 2017. In apertura dei concerti di Max Gazzè, Paolo Nutini e Negramaro, il suo primo album ‘Manuale distruzione’ è finalista al Premio Tenco e agli European Music Award di Glasgow. Dopo ‘Abbi cura di te’, il romanzo d’esordio ‘Se non ti vedo non esisti’ e il terzo lavoro discografico ‘Nel caos di stanze stupefacenti’ contenente ‘Pezzo di me’ in duetto con Gazzè, partecipa all’undicesima edizione del talent show X Factor in qualità di giudice;

Maurizio Carucci, leader del gruppo indie genovese Ex-Otago (Bertuccini, Martellacci, Bacci, Bouchabla) con all’attivo cinque album fino all’ultimo ‘Marassi’ omaggio al quartiere di Genova dove sono nati e dove tutto è iniziato nel 2002, per parlare di attualità anche dal punto di vista sonoro;

chicca ad impreziosire il palco bolognese di Dardust, l’altrettanto bolognese Luca Carboni, autore/co-autore di inni generazionali come ‘Silvia lo sai’, ‘Ci vuole un fisico bestiale’, ‘Mare Mare’, ‘Fisico & Politico’, ‘Luca lo stesso’, tra libertà, riflessione, malinconia, intensità, ironia, comunicando concetti profondi attraverso una forma d’espressione popolare fatta di un linguaggio semplice, essenziale e leggero e allo stesso tempo originale per il suo minimalismo.

Angela Balboni

 

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