IL SORPASSO…viaggio ‘on the road’ di due generazioni

Nel dicembre del ’62, Dino Risi

considerato, oltre a Comenicini e Monicelli, il massimo esponente della commedia all’italiana, con sceneggiatura di Ettore Scola, Ruggero Maccari, e lo stesso Risi, portò sul grande schermo uno degli affreschi cinematografici più rappresentativo dell’economia di quegli anni che definiva un vero modo di essere e di vivere:

IL SORPASSO‘ con un esuberante

BRUNO CORTONA interpretato da VITTORIO GASSMAN

LILLY CORTONA (l’aggraziata CATHERINE SPAAK)

colui che diventerà amico ‘per caso’ di Bruno, il timido ROBERTO MARIANI interpretato dall’attore francese JEAN -LOUIS TRINTIGNANT. Su di una

Lancia Aurelia b24, il cialtrone e nullatenente quarantaduenne Bruno, amante della guida sportiva e delle belle donne, nella calda mattina romana di ferragosto, in cerca di un pacchetto di sigarette e di un telefono pubblico si ritroverà come passeggero il giovane Roberto, studente di legge rimasto in città per preparare gli esami e si instaurerà tra di loro una sorta di incontro e conflitto generazionale dove, se da una parte l’invadenza di un uomo maturo ad oltrepassare il limite, sarà il viaggio di non ritorno per l’altro, così, prima di morire, Roberto potrà assistere alla propria crescita umana ed interiore aprendosi ai rapporti famigliari, sociali e all’amore fino ad allora vissuto con estremo timore. Con una drammaturgia trasponibile, gli anni sessanta, diventano contemporaneità, agli occhi del regista

GUGLIELMO FERRO che responsabilizza, nel

IL SORPASSO‘ un

GIUSEPPE ZENO a far ricordare, al pubblico in sala quelle che erano le sfumature caratteriali di Bruno, romantico decadente, e la maniacale professionalità , versatilità e magnetismo di

VITTORIO, il MATTATORE. Sui palchi dei più prestigiosi teatri italiani, Jean- Louis Trintignant/ Roberto Mariani rivive nello sguardo di un promettente

LUCA DI GIOVANNI; completano il cast:

CRISTINA VACCARO nei duplici panni di zia LIDIA e GIANNA, moglie di Bruno, MARCO PROSPERINI (ZIO MICHELE, contadino), SIMONE PIERONI (BIBI, OCCHIOFINO), MARIAL BAJMA RIVA (LILLY). L’accurata scenografia di ALESSANDRO CHITI inserisce immagini proiettate della strada percorsa dai due viaggiatori e luoghi cari alla storia, dallo studio di Roberto alla casa al mare a Castiglioncello, al ristorante, alla spiaggia ove trascorrere la notte e uno schianto improvviso vede in chiusa la scena dell’incidente, Bruno non conosceva nemmeno il cognome di quell’unico vero giovane amico.

 

Angela Balboni

 

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