KISS

I KISS:PAUL STANLEY, GENE SIMMONS, ERIC SINGER e TOMMY THAYER

band americana famosa per le maschere ispirate al teatro kabuki e dal nome trasformato in brand che vende oltre cinquemila prodotti dalle magliette alle crociere extra lusso


a distanza di due anni dalla loro ultima esibizione live all’Arena di Verona

e reduci dal tour statunitense totalmente sold out, nell’estate 2016, sono ora impegnati in questo Kissworl 2017 partito da Mosca che ha toccato Finlandia, Germania, Olanda, Austria arrivando in Italia a Bologna e Torino per proseguire fino al Regno Unito. I Kiss al loro attivo hanno 24 dischi d’oro, 10 di platino e 2 di multiplatino nonché più di 130 milioni di copie dei loro album vendute complessivamente in tutto il mondo. Il primo lavoro uscì nel 1974

l’ultimo, pubblicato in studio è del 2012 e si intitola ‘Monster’.

Il trucco facciale dei Kiss rappresenta per ognuno di loro: un demone, il figlio delle stelle, l’uomo nello spazio ed un gatto.

In apertura al live dei Kiss, la band RavenEye

trio rock britannico formato nel 2014 dal chitarrista e cantante OLI BROWN, alla batteria ADAM BREEZE e al basso AARON SPIERS.

Sedici i brani in scaletta dall’intro ‘ROCK AND ROLL’ di Led Zeppelin a ‘DEUCE’ e ‘FIREHOUSE’ del ’74, ‘SHOUT IT OUT LOUD’ dell’album Destroyer del 2012, ‘CRAZY CRAZY NIGHTS’, ‘PSYCHO CIRCUS’, ‘BLACH DIAMON’ fino ai classici ‘I WAS MADE FOR LOVIN’ YOU’ e ‘DETROIT ROCK CITY’ con cui la band ha chiuso lo show. I quattro artisti hanno presentato i loro brani acclamati dalla Kiss Army italiana, di rito in ‘GOD OF MAUNDER’ un Gene Simmons con il sangue finto che gli scivolava sulle labbra tra fumo, botti e coriandoli, lingue di fuoco, effetti luce e megaschermi e nel finale uno Stanley che è parso rivivere gli anni ’70

con la tradizione della chitarra sbattuta sul palco, chi ama i Kiss li amerà per sempre per quello che sono e per quello che lasceranno.

Angela Balboni

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