L’ARTE DI ESSERE FRAGILI Alessandro D’Avenia

GIACOMO LEOPARDI

è uno dei simboli della letteratura italiana, lo si immagina infelice e solitario nella sua biblioteca marchigiana, ma passione e sensi fini gli sono serviti per custodire la felicità dentro di sé alimentata da una fragilissima esistenza volta a cogliere le bellezze nelle piccole cose di tutti i giorni, a scriverne rendendo più forte la sua vita fatta di imperfezioni. ALESSANDRO D’AVENIA

è Dottore di ricerca in Lettere Classiche ed insegna Lettere al Liceo, è scrittore e sceneggiatore. Dal suo romanzo d’esordio ‘Bianca come il latte, rossa come il sangue’ è stato girato l’omonimo film. In aula, come nelle presentazioni dei suoi libri, il Proff. D’Avenia si è trovato a dover rispondere a tanti ragazzi su interrogativi riguardanti la ricerca di sé stessi ed il senso profondo del vivere. In questo ‘L’ARTE DI ESSERE FRAGILI

l’autore si avvicina alle età della vita tra cui l’arte di rinascere, di sperare, di riparazione usando parole reali ed uno stile elegante, colto e diretto, racconta il suo metodo per la felicità e l’incontro letterario con Leopardi che gli e l’ha rivelato a scaturire la voglia di rileggere le opere dell’artista e di impararle ancora una volta a memoria come si fa a scuola. Nei versi di GIACOMO, ALESSANDRO trova folgorazione, nostalgia ed energia vitale, un ‘Leopardi che può salvarci la vita’ (come recita il sottotitolo del libro), infondo le domande sul viaggio esistenziale di un giovane e sulla ricerca della sua felicità sono simili a quelle dei personaggi leopardiani come Nerina e Silvia o Saffo ed il pastore errante. Il libro è dedicato a ‘tutti gli uomini e le donne che difendono le cose fragili perché sanno che sono le più preziose’. ‘L’arte di essere fragili’ è diventato anche un racconto teatrale con la regia di GABRIELE VACIS, disegno illuminotecnico e sonoro di ROBERTO TARASCO.

 

Rosa Elenia Stravato             

Commenti

commenti