LO STRANO VIAGGIO DI UN OGGETTO SMARRITO

In ‘LO STRANO VIAGGIO DI UN AGGETTO SMARRITO

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SALVATORE BASILE narra la storia di un ragazzo che ha dimenticato cosa significa essere amati e di una ragazza che, nonostante i dolori che la vita riserva ha fatto un patto della felicità, riconoscerà i colori dell’anima di lui per fargli scoprire un sentimento perso da anni. Il ragazzo è Michele, vive a Miniera di Mare, veste gli abiti del padre anche lui capostazione
ogni giorno attende che l’unico treno concluda la sua tratta per pulirlo. Michele non ha amici né hobby, si confronta solo con gli oggetti smarriti che trova sulle sedute dei vagoni, li raccoglie e li custodisce gelosamente in una stanza della sua casa. Un giorno Michele trova nel treno il suo diario dalla copertina rossa sgualcita che ventitré anni prima sua madre gli aveva chiesto, al ritorno dal suo viaggio gli e l’avrebbe riconsegnato, invece la madre non era più tornata lasciandolo nella frastornazione e nei dubbi di bambino, questo era sicuramente un messaggio di lei. La ragazza di cui racconta Basile è la dinamica Elena che spingerà il capostazione a superare il trauma dell’abbandono, a non sentirsi un oggetto smarrito ma a ritrovare  se stesso in un viaggio alla ricerca della madre rapportandosi con le persone. Lo scrittore descrive minuziosamente le emozioni dei protagonisti, durante lo scorrere delle pagine si percepisce la loro maturazione tra colpi di scena, imprevedibilità e un finale di forte impatto.

 

Roberta Masi

 

 

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