MR OVE, L’UOMO CHE METTEVA IN ORDINE IL MONDO

Adattamento cinematografico del romanzo ‘L’UOMO CHE METTEVA IN ORDINE IL MONDO’ di Fredrick Backman

‘MR OVE’ (A MAN CALLED OVE)

è diretto da Hannes Holm, candidato all’Oscar come Miglior film in lingua straniera e Miglior trucco/acconciatura. Il signor Ove Lindahl (Rolf Lassgard) ha 59 anni

ha lavorato alla Saab fedelmente per anni ma per esubero di personale l’azienda decide di dargli il prepensionamento; ha gestito come amministratore una comunità di villette esigendo criterio da parte di tutti (dal rispettare la raccolta differenziata dei rifiuti, al non parcheggiare l’auto in doppia fila, al non calpestare il selciato con tacchi rumorosi) la sua specialità è ‘mettere ordine’ a casa propria ed in quelle degli abitanti del paesino della Svezia dove abita, non rinuncerebbe mai al suo meticoloso giro di ispezione del condominio, poco dopo le 6.30, ora in cui, per 43 anni la sveglia ha suonato per prepararlo al lavoro. Vedovo dell’amata Sonja, senza alcun desiderio se non la perfetta cura della comunità, Ove decide di togliersi la vita ma una serie di circostanze, in particolare l’arrivo della nuova vicina Parvaneh (Bahar Pars) di origini iraniane

con un marito svedese imbranato, due figli a cui manca la figura di un nonno ed un nascituro, cambieranno lo svolgersi degli avvenimenti rendendo Ove da burbero a personaggio dal cuore grande. Ad ogni tentativo di suicidio fallito ( impiccagione, asfissia da gas di scarico) Ove rivedrà in flashback periodi della sua vita, dall’adolescenza (Viktor Baagoe)

alla gioventù (Filip Berg)

e alla moglie (Ida Engvoll)

unica donna che l’uomo abbia veramente amato.

 

Sergio Galuppi

Commenti

commenti