NAPOLI MILIONARIA

Eccezionale pezzo di storia italiana nato sulla base di un testo teatrale diventato dramma lirico, in tre atti con libretto di EDUARDO DE FILIPPO

e musiche di NINO ROTA, che ha debuttato nel 1977 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, ‘NAPOLI MILIONARIA

è un film presentato a Cannes nel 1951 diretto ed interpretato da EDUARDO DE FILIPPO. Quando nel settembre 1950 fu proiettato in Italia si rivelò come un successo di pubblico e di critica, stralcio crudo di una Napoli del dopoguerra. Nel ’52 uscì anche nelle sale di Germania, Belgio ed Argentina poi Brasile, Uruguay, Inghilterra, America ed Europa orientale. Accanto ad Eduardo, tra gli altri: TOTO’ (PASQUALE MIELE), DELIA SCALA (MARIA ROSARIA), TITINA DE FILIPPO (donna ADELAIDE), ALDO GIUFFRE’ (FEDERICO), CARLO NINCHI (il brigadiere), MARIO SOLDATI (Rag. SPASIANI). La trama non è tanto diversa da quella della commedia, il personaggio di Miele, interpretato da Totò nella commedia non c’era, nel film è diventato il finto morto e Amedeo invece di fare l’onesto viene arrestato come Gennaro. L’ambientazione è il basso napoletano del 1942 tra guerra, mercato nero ed inventiva per scampare alla fame come fingersi morti per nascondere sotto al letto le cibarie. Nella seconda parte del film la guerra è finita, la moglie di Gennaro,  Amalia intrattiene commerci e sentimenti con l’autista Settebellizze, il capofamiglia Jovine rimane al capezzale della piccola Rita ammalata ed in attesa di una medicina che non si trova in tutta Napoli. “Quando scrissi ‘Napoli milionaria’ gli orrori della guerra non dovevano essere dimenticati – spiegò Eduardo nel ’76 – era il momento della ricostruzione, non solo del paese ma anche degli uomini e della loro coscienza”.

Rosa Elenia Stravato

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