OMAR PEDRINI Come se non ci fosse un domani

OMAR PEDRINI

rocker, ex chitarrista dei Timoria, conduttore radiofonico e televisivo, presenta al suo pubblico

‘COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI’, un disco completamente rock dai ritornelli che entrano nell’anima per essere cantati sprigionando energia pura. Non si aspetta nulla, Omar, in termini di vendite, solo abbracciare la sua chitarra e fare quello che gli piace, ovvero cantare di amore, di dolore, di ingiustizia, di libertà, di paure che vanno dalla salute agli attentati, dall’inquinamento ai problemi legati al mondo del lavoro, un impegno da adulto che ha vissuto e che sta vivendo la propria vita e che parlando in musica alle giovani generazioni, senza rimpianti, consapevolizza che qualcosa di bello può ancora succedere (sulla copertina c’è la foto delle ragazze che l’8 marzo sono scese in piazza), il disco apre con una visione apocalittica e chiude sul sorriso di una bambina. Due le canzoni fulcro di ‘COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI’: ‘IL CIELO SOPRA MILANO’, lettera d’amore alla città in cui vive l’artista e ‘FREAK ANTONI’, omaggio al leader degli Skiantos, simbolo della Bologna anni ’80, quella delle
osterie e dei centri sociali. Per quanto riguarda i contributi strumentali, in ‘ANGELO RIBELLE’, Ian Anderson dei Jethro Tull suona un flauto glam e l’Orchestra Royal Albert Hall College colora soavemente con gli archi.

Sergio Galuppi

 

 

 

 

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