PIERDAVIDE CARONE

PIERDAVIDE CARONE: voci di corridoio durante la crescita artistica attraverso il talent ‘Amici’ di Maria De Filippi, ostacoli di ieri, traguardi di oggi…

“Il traguardo più importante che ‘Amici’ mi ha permesso di raggiungere è stato quello di arrivare ad un pubblico più trasversale rispetto a quello di partenza a cui ho proposto il mio tipo di musica, traguardo che è divenuto anche ostacolo dovendo mantenere un pubblico televisivo contemporaneamente al proporre ad un nuovo pubblico nei live, musica d’autore”.

Ricordi del grande LUCIO DALLA che Pierdavide Carone porterà nel cuore per sempre…

“Di Lucio ricorderò sempre la completa armonia tra la sua arte e la sua essenza. In stralci del brano ‘Attenti al lupo’ si possono immaginare i suoi ‘furti’ di cibo nei piatti degli amici a tavola con lui, così come in ‘Se io fossi un angelo’ lo si può rivedere durante i suoi innumerevoli dibattiti teologici. Era un uomo dicotomico, coerente, il migliore!”.

Palagianello (Taranto): viverci l’adolescenza e crescere umanamente ed artisticamente al suo di fuori…

“Palagianello sarà sempre parte del mio retaggio: in realtà credo di essere cresciuto umanamente ed artisticamente al suo interno, quello che ho fatto andandone fuori è stato sovraesporre la mia umanità e la mia arte”.

‘Di notte’ è stato anche uno dei suoi brani più famosi: cosa sogna/pensa di notte un artista?

“Negli anni di ‘Di notte’ ero molto più nottambulo di oggi; adesso mi piace, mi dà una carica vivere la luce del giorno quanto più possibile. Se mi capita di vivermi addosso la notte, mi attraversano belle suggestioni, ma poi il giorno dopo si pagano con gli interessi del tempo che fugge”.

Nel 2011, nell’album tributo a RINO GAETANO lei ha interpretato ‘Berta filava’: impatto a ricordo di un grande? C’è qualcosa che accomuna Pierdavide e Rino?

“E’ stato bello interpretare uno degli artisti che mi aveva ispirato durante la mia ‘formazione artistica’.  Mi piace pensare che ad accomunarci sia un certo coraggio compositivo. Quando ho scritto ‘La ballata dell’ospedale, anche se poteva sembrare un po’ sui generis, specie in un contesto come ‘Amici’, ho pensato che stessi facendo la cosa giusta, un po’ com’è stato per Rino a Sanremo con ‘Gianna’. I fatti hanno dato ragione ad entrambi”.

In questo nostro ‘pazzo mondo’ che tanto odiamo/amiamo sarà ‘Sole per sempre’ per Carone?

“Oggi come oggi ci credo fermamente, in questo 2017 che ogni volta che alla TV guardi un telegiornale devi farti il segno della croce e sperare di vedere un domani. Il mondo ha bisogno di credere di essere in grado di tirar fuori il proprio ‘sole per sempre’, la parte migliore di tutti noi”.

PIERDAVIDE CARONE cantautore/portiere/autore/ragazzo: trova le differenze o le congruità!


“Le differenze possono essere nelle azioni pratiche: un cantautore canta le proprie canzoni, un portiere para, un autore scrive, un ragazzo coltiva passioni…la congruità risiede nel fatto che a fare queste cose sono sempre io, Pierdavide, persona che vive al meglio le proprie possibilità”.

E’ impegnativo essere il portiere di una Nazionale Artisti?

“E’ una responsabilità, giocando spesso con la difesa molto alta mi ritrovo ad uscire dalla mia area per fare il ‘libero aggiunto’ oltre al portiere”.

‘Pettegolezzi’ nello spogliatoio della Nazionale verso il portiere Pierdavide? 

“Pare che Paolo Vallesi non abbia mai assistito ad una mia parata (…me lo ha confessato una volta durante una cena con la Nazionale, mentre Belli mi faceva i complimenti per come avevo giocato!!)”.

E’ consigliato, anche per un artista, il gioco del pallone per tenersi in allenamento ed essere in forma sul palco?

“E’ consigliato per chiunque fare dello sport, come diceva Giovenale ‘mens sana in corpore sano’!”.

 

 

Angela Balboni

 

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