QUELL’ALTRA Alexia

Per molti, il nome di ALEXIA (ALESSIA AQUILANI)

è ancora legato ai successi internazionali dance, in inglese di ‘Uh La La La’, ‘The Summer Is Crazy’ e ‘Think about the way’, colonna sonora di ‘Trainspotting’ di Denny Bpyle ma, dopo la vittoria di Sanremo, nel 2003 con ‘Per dire di no’, l’artista ha iniziato a concentrarsi sulla melodia italiana tra pop/dance e soul/funk con forte presenza di basi elettroniche e pianoforte: con la complicità del produttore artistico Mario Lavezzi è uscito il nuovo album ‘QUELL’ALTRA’

un’Alexia del passato, troppo accondiscendente con gli altri che, in una nuova anima si ritrova più matura e consapevole e nei brani cantabili, ascoltabili e gradevoli ne colora le sfumature senza barriere. Si inizia con ‘BEATA GIOVENTU”, inno a tutte le età della vita, cercando di lasciare sempre viva la parte fanciullesca che è dentro di noi; in ‘INNAMORATI COME MAI’ c’è la penna di uno dei più grandi parolieri nell’ambito della canzone italiana, Mogol, e parla dei sentimenti veri di cui ognuno di noi ha bisogno; ‘FRAGILE FERMO IMMAGINE’ è la storia di un amore finito che toglie tutte le energie e quello che si era costruito non si riesce più a metterlo a fuoco; ‘TU SALVAMI ANCORA’ è la consapevolezza che, in una situazione di solitudine l’amore può emotivamente salvare e far rinascere; in ‘DIVERSA’ si affronta il tema della violenza sulle donne; ‘OCCHI DENTRO GLI OCCHI’ racchiude la capacità di incontrare uno sguardo e riconoscersi con tutte le fragilità che contraddistinguono; ‘E NON MI LASCIARE’ spazia sull’immenso sentimento che è l’amore; ‘QUELL’ALTRA’ ripercorre la carriera di un’artista che ha iniziato giovanissima e che ad oggi, a cinquant’anni riscopre la sua dimensione; ‘LA CURA PER ME’ e la versione inglese ‘ THE GOOD IN YOUR BAD’ sono la bandiera dell’amore senza omologazione alcuna. Il primo album di Alexia è ‘Fan Club’ del 1997, il più recente ‘Tu puoi se vuoi’ del 2015 a cui è seguito, a luglio 2016 il remix di ‘Uh La La La’ in collaborazione con Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso.

 

Sergio Galuppi

 

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