RITRATTO DI FAMIGLIA CON TEMPESTA

In ‘RITRATTO DI FAMIGLIA CON TEMPESTA’

il regista HIROKAZU KORE-EDA

conduce il pubblico dentro ad una notte tempestosa dove una famiglia giapponese

non più unita, cerca di trattenere i sentimenti di un padre alla deriva (RYOTA SHINODA/ABE HIROSHI), un figlio in cerca d’affetto (SHINGO SHIRAISHI/YOSHIZA WATAIYO), una ex moglie delusa (KYOKO SHIRAISHI/MAKI YOKO) e una madre paziente (YOSHIKO SHINODA/KIKI KIRIN). Ryota Shinoda è uno scrittore che ha vinto da poco un premio letterario prestigioso, è sposato con Kyoko ed ha un figlio, Shingo. Il vizio del gioco e la tendenza alla menzogna del protagonista porteranno all’allontanamento dei componenti della famiglia: la moglie chiederà il divorzio, il figlio non avrà più fiducia in un padre assente e Ryota stesso si trascinerà in un mestiere avvilente per un’agenzia investigativa per riuscire a pagare l’assegno mensile a Kyoko. L’uomo fatica a trovare il suo posto nel mondo e i rapporti con il figlio, che vede una volta al mese vanno disgregandosi. Una sera un ciclone si abbatte su Tokyo, la famiglia trova riparo a casa di Kiki, madre di Ryota, la notte porterà consiglio e questa volta Ryota non scommetterà alla lotteria ma sull’amore. Nei film di Kore-eda, da ‘AFTER LIFE’ a ‘OUR LITTLE SISTER’, i personaggi non smettono mai di crescere, costretti dal loro percorso o artefici del loro destino; in ‘Ritratto di famiglia con tempesta’ (dalla sezione ‘Un certain regards’ di Cannes ’69) si analizza la vita di tutti i giorni che per quanto possa sembrare insignificante riesce sempre a sorprendere.

Sergio Galuppi

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