STING

Partito da Vancouver il 1 febbraio 2017, il 57th & 9th Tour di Sting

ha fatto tappa in 24 città del Nord, Sud e Centro America, Asia, Europa, tra Barcellona, Amsterdam, Praga e Stoccarda per arrivare in Italia in tre date estive a Milano, Cividale del Friuli e Mantova e chiudersi a Colmar, in Francia. Sting è salito sul palco

accompagnato da una band di tre elementi: il suo chitarrista ‘di fiducia’ DOMINIC MILLER, alla batteria JOSH FREESE e all’altra chitarra RUFUS MILLER. Il nuovo album di Sting ’57th & 9th’

è il suo primo progetto rock/pop in oltre un decennio, contiene dieci brani e rappresenta la varietà dello stile musicale dell’artista a partire da ‘HEADING SOUTH ON THE GREAT NORTH ROAD’ con cui ha aperto i live in acustico, prima dell’inizio delle performance dei gruppi di supporto: i THE LAST BANDOLEROS

Jerry Fuentes, Diego ed Emilio Navaira e Derek James, che propongono rock texano congiunto al pop e JOE SUMNER

figlio di Sting e dell’attrice irlandese Frances Tomelty, songwriter, musicista, sviluppatore di app e bassista della rock band ‘Fiction Plane’. Brani del concerto: dalla figurativa ‘PETROL HEAD’ all’inno ‘50.000’, alla rockeggiante ‘I CAN’T STOP THINKING ABOUT YOU’ prima nel disco, agli accenni funky di ‘DOWN DOWN DOWN’, alla chitarra intensa di ‘PRETTY YOUNG SOLDIER’ ai pezzi memorabili a firma THE POLICE

quali ‘SYNCHRONICITY II’, ‘SPIRITS IN THE MATERIAL WORLD’, ‘MESSAGE IN A BOTTLE’, ‘WALKING ON THE MOON’, ‘ROXANNE, ‘EVERY BREATH YOU TAKE’ fino a ‘ENGLISHMAN IN NEW YORK’ riproposta nel 2015 da Cris Cab

e ‘FRAGILE’ riproposta nel 1993 da Julio Iglesias.

Compositore, cantante, attore, autore ed attivista, STING (all’anagrafe GORDON MATTHEW THOMAS SUMNER)

nasce a Newcastle, in Inghilterra. Come solista ha ricevuto 10 Grammy, 2 Brits, 1 Golden Globe, 1 Emmy, 4 nomination agli Oscar e 1 ai Tony, il Century Awards di Billboard Magazine, il MusiCares Person of the Year e nel 2014 il Kennedy Center Honors, uno dei riconoscimenti più prestigiosi negli Stati Uniti. Sting è inoltre famoso per il suo supporto ad organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International, Live Aid e la Rainforest Fund

fondata nel 1989 con la moglie Trudie, per proteggere le foreste pluviali del mondo e le popolazioni indigene

che le abitano.

 

 

Angela Balboni

 

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