TOM ODELL WRONG CROWD

Ha un ciuffo biondo, la faccia pulita, dimostra meno dei suoi ventisei anni, il britannico TOM ODELL

formatosi al Brighton Istitute of Modern Music cresce ascoltando ARCADE FIRE, BEN FOLDS, ELTON JOHN, LEONARD COHEN e non è il solito cantante ‘teen’, anche se, all’ALCATRAZ, per la sua unica data italiana invernale della metà febbraio, tra le serate in Svizzera e Spagna, di ragazze già ce n’erano tantissime in fila, davanti al locale, dal pomeriggio. Il cantautorato di Odell è tra i più contemporanei degli ultimi tempi, un brit-pop accostato all’elettronica con effetti gospel, archi ad enfatizzare le parole ed il piano a volte alla Billy Joel, altre boogie, altre soul. A meno di un anno dal precedente live milanese sold out per il primo lavoro discografico ‘LONG WAY DOWN’

che ha venduto un milione di copie conquistando il prestigioso IVOR NOVELLO AWARD come songwriting, l’artista arriva in terra italiana che apprezza e che un po’ lo ha adottato (ha i cugini di Bergamo) per raccontare storie vere, che arrivano al cuore e che fanno ballare e cantare a memoria le strofe e i ritornelli delle pietre miliari come ‘Still getting used to being on my own’, ‘Concret’, ‘Daddy’: ‘Canto rivedendomi nel protagonista de ‘La grande bellezza’ di Sorrentino, Jep Gambardella’ – rivela Tom – e del suo  ‘WRONG CROWD

a produzione Jim Abiss, più alcune canzoni inno ne ha presentate sedici seducendo e coinvolgendo il pubblico che entusiasta ha applaudito con calore. Al piano Odell non è un virtuoso

ma con ‘Hold me’ e ‘Constellations’ si sono create quell’intensità e quell’intimità fra artista ed il suo pubblico che hanno fatto di un concerto un evento unico in sensazioni e bei ricordi. Per ‘Wrong crowd’ il ragazzo scende nelle prime file delle fans, arieggia con loro che rispondono emozionandosi, poi ancora Odell sale sul suo piano ad incitare il suo chitarrista nel suonare gli accordi staccati di ‘Hold me’, al culmine i cori di ‘Another love’ ed il ballo collettivo in chiusura di ‘Magnetised’. Dopo il ‘Pistoia Blues Festival’ del 14 luglio Tom Odell sarà in studio per registrare il nuovo album sicuramente più maturo, annunciato più pianistico e senza dubbio da un altro milione di copie vendute.

 

 

 

Angela Balboni

 

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