VENOSA

VENOSA
‘Carpe diem, quam minimum credula postero’…i versi di Orazio

riecheggiano nelle strade di VENOSA

comune della provincia di Potenza, in Basilicata, oggi da 11.863 abitanti che, al poeta romano ha dato i natali. I monumenti più conosciuti sono: il Complesso della Santissima Trinità

il cui interesse lo si deve al fatto che l’Abbazia contiene la stratificazione di tracce ereditate da Romani, Longobardi e Normanni ed è composta dalla Chiesa Antica (o Chiesa Vecchia) che ospita la tomba degli Altavilla e la Chiesa Nuova (o chiesa Incompiuta) mai portata a termine, la Cattedrale di Sant’Andrea

edificata nel 1500 per volere di Pirro Del Balzo, suddivisa in due piani con cripta che ospita la tomba di Maria Donata Orsini, moglie di Del Balzo, la Chiesa del Purgatorio

chiamata anche Chiesa di San Filippo Neri, la Fontana Angioina

eretta nel 1298 in onore di Carlo I D’angiò, composta da una parte di colonna romana, due leoni in pietra che hanno sotto i piedi un ariete e ventidue pioli. Del Balzo fece costruire, nel 1470 anche il Castello Aragonese

dalla pianta quadrata con torri a forma di cilindro.

Venosa è stata scelta come location per il film di Herzog ‘Gesualdo-Morte per cinque voci’.
Considerato uno dei migliori vini rossi italiani, a Venosa si produce l’Aglianico del Vulture

ideale con le specialità: ‘lagane e ceci’

tagliatelle con ceci, olio, pomodori, aglio e prezzemolo, ‘u cutturidd’

carne di pecora a grossi pezzi cucinata con pomodori, patate, cipolle, peperoncino, lardo e aglio e i ‘pizzicannelli’

dolcetti di colore scuro fatti con cacao, caffè, cannella e mandorle.

Paola Vezzani

 

 

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