VINO VERITAS Joe Bastianich

JOE BASTIANICH

il restaurant man più famoso del mondo si racconta senza filtri, al pubblico, svelando aneddoti del suo passato, unendo due delle sue passioni, il vino e la musica nello spettacolo ‘VINO VERITAS’, dieci appuntamenti del lunedì, presso il Teatro Parenti di Milano, dal 22 maggio 2017. Mentre gli spettatori hanno potuto degustare alcuni vini della Cantina Bastianich

che rispecchiano l’autenticità del territorio vitivinicolo del Friuli, assaporandoli, con lo stesso Joe, sul palco, munito di calice mai vuoto, l’atmosfera si è colorata di suoni delle chitarre Gibson

del musicista GABRIELE TIRELLI che con i colleghi LORENZO FERRARI alla batteria e DANIELA SAVOLDI al violoncello hanno magistralmente accompagnato un Bastianich versione cantante/chitarrista in alcuni brani da lui scritti sia in italiano che in inglese: “Poter proporre i miei testi al pubblico italiano è una cosa bellissima per me” – dichiara lo chef – che tra un accenno dei Beatles, qualcosa dei Led Zeppelin, un ricordo di Prince, blues, pop e funky ha introdotto un’interazione messaggistica anonima mediante i social con i presenti pronto a rispondere alle curiosità o condividere esperienze di vita. Joe si è ricordato bambino

in un’America fatta di contrabbando di sigarette, sfrenata ricchezza da una parte e miseria dall’altra, un padre ristoratore alla sua fisarmonica in un look pessimo alla Elvis

che gli gridava di pulire il marciapiedi esterno del locale di famiglia con la candeggina, una mamma severa, un nonno bestemmiatore che puzzava di benzina e tabacco, la fantastica nonna Erminia oggi novantasettenne con le sue riviste italiane di gossip, i viaggi in auto con un caldo talmente soffocante che sudava anche la fisarmonica di papà Felice, il migliore amico e la fidanzatina tennista del migliore amico che sarebbe rimasta per Joe la ragazza dei suoi sogni da adolescente. E da chef super stellato, Bastianich saluta il caloroso pubblico con una raccomandazione: “Non entrate mai in un ristorante che dove ci sia un acquario, i menù sporchi o un cantante con la chitarra intoni canzonette in sala”.

Angela Balboni

 

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