VOGLIO UNA VITA A FORMA DI ME

Dopo ‘GLI EFFETTI COLLATERALI POSSONO VARIARE’ del 2014, per JULIE MURPHY

autrice trentunenne che vive in Texas con il marito che la ama, il suo cane che l’adora ed i suoi gatti che la sopportano, è arrivato ‘DUMPLIN’ (‘VOGLIO UNA VITA A FORMA DI ME‘)

venduto in 15 nazioni e bestseller del New York Times per ribadire con semplicità il concetto di bellezza autentica anche se con qualche chilo di troppo e l’importanza della fiducia in se stessi. La protagonista del romanzo è Willowdean  Dickson che si racconta in prima persona parlando della mamma che la chiama affettuosamente ‘polpetta’ e si ostina a vestire l’abito indossato per anni al concorso di bellezza del paese, dell’obesa zia Lucy fan di Dolly Parton, della migliore amica Elle, delle tre compagne di scuola derise per i loro difetti: Millie con i suoi occhi troppo vicini l’uno all’altro ed i vestiti sempre con fantasie di gattini o cagnolini, Amanda dai pesanti  scarponcini ortopedici e Hannah con una dentatura da cavallo, poi c’è Bo Larson che lavora con lei da Harpy’s, le lascia lecca-lecca rossi nell’armadietto in regalo, assiste in sua compagnia allo spettacolo di uno sciame meteorico e nel retro del negozio, fra sacchi di immondizia unti, teneramente la bacia, nell’aria tiepida e secca della mezzanotte. Per continuare a stare bene nel suo corpo, ritrovare il controllo e vedersi con gli occhi di chi la guarda trovandola migliore di quello che lei pensa, Will si iscrive e partecipa al concorso di bellezza ‘Miss Teen Blue Bonnet’.

Roberta Masi

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