VOLO A VELA Alberto Sironi

Con il termine VOLO A VELA (GLIDING)

si intende il volo con un aliante senza motore che, in decollo viene trainato da un aereo a motore (traino) e, una volta in volo, sfrutta le correnti ascensionali presenti nell’atmosfera, per guadagnare quota. Un indicatore delle prestazioni dell’aliante è la sua EFFICIENZA: rapporto tra la distanza percorsa e la quota persa per percorrerla. La MINIMA DISCESA (che varia da 0,5 m/s a 1 m/s) determina la velocità minima delle termiche di cui ha bisogno per salire.

L’abitacolo è piccolo, con una strumentazione essenziale e offre al pilota una buona visibilità. L’attività agonistica, i record, i riconoscimenti sportivi

sono soggetti alle regole e all’approvazione della Federazione Aeronautica Internazionale (FAI)

rappresentata in Italia da”AeCI .

Le classi del volo a vela sono:

CLUB: alianti di vecchia generazione dalle diverse aperture alari ed efficienza compresa tra 30 e 40.
13,5 METRI: alianti con apertura alare di 15 metri e carico limitato a 35 Kg/m2 .
STANDARD: alianti con apertura alare di 15 metri, senza flap (profilo alare fisso). Hanno efficienza compresa tra 30 e 40, carrello d’atterraggio retrattile e possono caricare acqua nelle ali per migliorare la prestazione alle alte velocità.
15 METRI o CORSA: alianti con apertura alare di 15 metri con profilo alare variabile (i flaps permettono un volo in spirale più lento e un volo veloce con meno resistenza aerodinamica). L’efficienza è compresa tra 40 e 50, il carrello retrattile ed è ammessa la zavorra d’acqua.
18 METRI: alianti con apertura alare di 18 metri. Hanno efficienza tra 48 e 52, il carrello è retrattile ed è ammessa la zavorra d’acqua.
20 METRI BIPOSTO: alianti per due persone, con apertura alare di 20 metri. Hanno efficienza compresa tra 40 e 50, il carrello è retrattile ed è ammessa la zavorra d’acqua.
LIBERA: alianti senza limiti di apertura alare (anche oltre i 30 metri) con efficienza dai 50 ai 70.

Per decollare, un aliante può utilizzare il traino di un aereo a motore o la trazione esercitata da un cavo lungo anche un paio di chilometri che si avvolge velocemente si di un potente verricello fisso al suolo. I tipi di volo a vela possono essere:

TERMICO: sfrutta il sollevamento di masse d’aria in seguito al loro riscaldamento;

DINAMICO: sfrutta il sollevamento orografico della massa d’aria provocato da una catena montuosa perpendicolare al flusso del vento;

D’ONDA: sfrutta le oscillazioni sinusoidali della massa d’aria che si muove perpendicolarmente a una catena montuosa.

Per volare in aliante come pilota in comando bisogna avere 16 anni e conseguire la licenza di volo a vela. Il corso prevede lezioni di teoria sulla meccanica e sicurezza del volo, navigazione, regole aeronautiche e uso della radio, aeromobili e loro componenti e meteorologia e lezioni di pratica con almeno 13 ore di volo (di cui 4 senza istruttore) distribuite in almeno 40 decolli e atterraggi.

Alcuni degli aeroporti in cui si pratica il volo a vela sono: Aero Club Adele Orsi (ACAO) di Calcinate del Pesce (Varese) in Lombardia, Club Aereo G. Paolucci di Pavullo nel Frignano in Emilia Romagna, Aeroporto Boscomantico di Verona in Veneto, Aeroporto di Villanova di Albenga in Liguria, Aeroporto dell’Urbe a Roma nel Lazio, Aero Club di Torino in Piemonte.

ALBERTO SIRONI, socio dal 1994 dell’Aero Club Adele Orsi, fa parte del team azzurro di volo a vela da un decennio con oltre 3000 ore di volo, tre record continentali di velocità e decine di record italiani di distanza e velocità. Nel maggio 2014 è decollato, alle 07.30 da Calcinate a bordo di un Quintus M (aliante di classe libera dai 23 metri di apertura alare) ed ha realizzato un volo di 1.633 Km sorvolando gran parte dell’arco alpino, dalla Slovenia alla Francia, atterrando a Calcinate alle 20.30.

Vuol fare partecipi i lettori delle tattiche attuate e delle difficoltà incontrate nel volo con aliante più lungo che sia mai stato fatto in Italia?

 

“Il percorso di preparazione e allenamento per il volo di cui sopra è durato diversi anni nei quali ho esplorato zone di volo Alpine sperimentando il comportamento delle masse d’aria in diverse condizioni meteo, ho poi scelto una giornata con forte vento dal Nord (condizione che garantisce la presenza di molta energia nell’atmosfera, dal mattino presto, fino al tramonto). Le difficoltà, specie in Austria, non sono mancate, ma alla fine è andato tutto bene”.

Possono sembrare scontate le energie di cui la natura ci fa dono: emozionalmente cosa trasmette un volo a vela rispetto ad un volo con mezzo dotato di motore? Ci si può sentire come un uccello in libertà?

“Direi che nel volo a vela, tecnica, conoscenza della meteorologia, competizione, esplorazione, avventura trovano la loro massima espressione. Il senso di libertà associato al volo a vela è entusiasmante, anche se, spesso invidiamo le capacità di controllo degli uccelli che purtroppo noi umani non possediamo”.

Quale distanza può percorrere e quale altezza può raggiungere un aliante?

“La distanza dipende dalla velocità media e dalla durata del volo, che non può essere maggiore di 15/16 ore visto che è proibito volare di notte. In Argentina sono stati fatti voli fino a 3.000 Km (record del mondo), mentre in Europa di circa 1.700 Km. La quota massima di altezza raggiunta è pari a circa 16.000 metri sul livello del mare (record stabilito con un aliante pressurizzato); è in corso un progetto per raggiungere i 30 Km”.

La velocità cambia in base al tipo di volo?

“Un aliante può volare con velocità da 70 Km/h ai 300 Km/h. Non avendo motore, per andare più veloce, si aumenta il reteo di caduta, con velocità di crociera tanto più alta quanta maggiore è l’energia nell’atmosfera e naturalmente quanto è più bravo il pilota”.

All’aumentare della quota di volo, l’aria è sempre rarefatta: è necessario dotarsi di apposite bombole di ossigeno?

“Gli alianti normali non hanno una cabina pressurizzata. Al di sopra dei 3.500 metri si dovrebbero utilizzare ossigeno contenuto in apposite bombole”.

In cosa consiste l’aggiunta di zavorra d’acqua per favorire il volo veloce?

“Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, in certe condizioni, un aereo vola meglio e più veloce se è più pesante (in particolare la velocità degli aerei lenti ad ala fissa è tanto maggiore quanto lo è il loro carico alare). Questa regola coinvolge anche il mondo animale, dalla farfalla, leggera e lenta, al cormorano, pesante e veloce. Quando invece, l’energia, nell’atmosfera,comincia a scarseggiare, è opportuno alleggerirsi, per riuscire a salire anche nelle deboli ascendenze, aprendo i rubinetti e scaricando in volo l’acqua dai serbatoi alari”.

Si dedica anche alla formazione sportiva?

“In seno al Consiglio direttivo dell’Aero Club A.C.A.O sono rappresentante di volo a vela: da una decina d’anni mi dedico alla formazione dei piloti sportivi, da un po’ collaboro all’organizzazione degli eventi di allenamento della squadra italiana di volo a vela”.

Foto di: Alberto Sironi

Angela Balboni

 

 

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