120 BATTITI AL MINUTO

Presentato in anteprima e in concorso a Cannes 2017, proiettato ai Festival del cinema di Toronto, Cabour, Mosca, San Sebastian e candidato per la Francia al Premio Oscar 2018 nella categoria ‘Miglior film in lingua straniera’ ‘120 BATTITI AL MINUTO

è ambientato nella Parigi degli anni ’90 e racconta la storia d’amore tra

NATHAN (ARNAUD VALOIS) militante dell’ACT-UP Paris e SEAN (NAHUEL PEREZ BISCAYART) attivista radicale. Mentre l’AIDS conta vittime da anni, si fanno più frequenti azioni dimostrative non violente verse a contrastare chi è convinto che ad ammalarsi possano essere solo omosessuali e drogati, sensibilizzando case farmaceutiche, opinione pubblica, mezzi d’informazione, istituzioni, per una migliore prevenzione, informazione e ricerca. Durante una conferenza, un gruppo di attivisti irrompe lanciando sangue finto sui partecipanti

Nathan, Sean, Sophie, Geremie ed altri coetanei affrontano i loro percorsi a tutta velocità, 120 battiti al minuto, senza perdere tempo, cercando di richiamare alle proprie responsabilità una società paralizzata da tabù sessuali; poi alla sera il gruppo va in discoteca a ballare, si fa sesso perché il piacere ed il desiderio aiutano a sentirsi vivi. Dall’esperienza in prima persona del regista ROBIN CAMPILLO

nell’ACT-UP, all’interno del film si riconoscono dinamiche e dettagli ricostruiti fedelmente con uno stile para-documentario in una coesione di amicizia, questioni individuali, amore, politica, voglia di vivere, rapporti di coppia, morte (di uno dei due protagonisti) fra le note dei Bronski Beat.

In un effetto cinematografico come se il pubblico si trovasse lì, in quel periodo, fondamentale è stato il cast

di bravissimi attori.

Sergio Galuppi

 

 

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