A FRANCESCO

Francesco, rimembri
il tempo della tua esistenza
donata al teatro?
Quanti plausi ricevuti,
nei tuoi occhi ridenti
l’arte pura.

Sonan le quete sale
dalle rosse sedute
al tuo perpetuo recitare.
Nel tuo sorriso
sogni infiniti,
monti, fiumi e mari.

Le genti accorse
porgono gli orecchi
alla tua soave voce.
Che pensieri stupendi,
grandi speranze al futuro ignoto,
la vita terrena e il fato.

Pria che il verno
inaridisca orti e prati
all’apparir del vero,
dolce lode or tue brizzolate nere chiome.
Questo è il mondo che amo,
Francesco, mostrati da lontano.

Alba Di Notte

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