ALLA RICERCA DI VAN GOGH

A Shenzhen

il culto di Van Gogh è molto presente; Dafen è un sobborgo di Buji, in Cina. Nei primi anni ’90 un gruppo di artisti sotto la guida del pittore e uomo d’affari Huang Jiang si trasferì nella città specializzandosi nella realizzazione di un gran numero di repliche di dipinti ad olio di maestri come Van Gogh, Dalì, Rembrandt, Warhol. L’impresa ha avuto successo e le richieste di quadri, aumentata. Sempre più pittori hanno preso la residenza vivendo di colori e tele; il villaggio è riconoscibile dalla grande scultura di una mano che tiene un pennello, fuori dalle sue porte.

YU HAIBO e YU TIANQI KIKI dirigono il film documentario ‘Alla ricerca di Van Gogh’
(China’s Van Gogh’s): Zhao Xiaoyong, ex contadino divenuto pittore

fa parte di quel paesaggio umano cinese che lavora a ritmi incessanti, riproducendo centinaia di copie al mese dei capolavori del pittore olandese, in atelier che assomigliano di più a degli sweatshop. A commissionare le riproduzioni sono i proprietari di negozi di souvenir di Amsterdam, ma per Xiaoyong, questa dimensione che sottrae il contenuto ad un’originale unico a se, non basta più, vuole vedere e recepire con il cuore, il messaggio dello stesso Van Gogh trasmesso attraverso i suoi lavori. Il viaggio di Zhao, dalla Cina ad Amsterdam, sarà un modo per conoscere meglio se stesso e l’arte nella metafora di una nazione dell’Asia, in transizione e di un Occidente che rischia di dimenticare la propria identità.

Sergio Galuppi

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