ANDREA CANDELI

ANDREA CANDELI, classe ’69, nato a Bologna, da sempre domiciliato a Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, è considerato dalla critica chitarrista di grande ecletticità, versatile nella tecnica e coinvolgente nelle esecuzioni.

Si ritrova in questa descrizione, Maestro Candeli?
“Certo. Oltre agli studi classici ho approfondito man mano il mondo della musica tradizionale con contaminazioni dal folk al jazz, dal blues al pop”.

Nel 2002 ha tenuto un concerto a Città del Vaticano, in diretta Rai International, presso la Sala Nervi, in presenza di Giovanni Paolo II.

Il Papa rappresenta sempre una presenza importante per un artista?
“E’ stata una grandissima emozione, un momento mistico, uno stato d’animo vissuto nella sua unicità”.

Andrea Candeli svolge, ad oggi, un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, come solista e in diverse formazioni:

DUO CON RIONDINO

Andrea Candeli chitarra
David Riondino voce recitante

Cavalieri, dame, spade, dal Don Chisciotte di Cervantes, sono al centro delle soluzioni narrative proposte da David Riondino che, grazie alla sua capacità di passare dal comico al tragico, emoziona e diverte, accompagnato alla chitarra dal Maestro Candeli.

E’ più suggestivo un racconto verbale al suono della chitarra?
“E’ suggestiva la complementarietà di recitazione e musiche, dando spazio, in questo specifico caso, anche a solo voce o solo chitarra”.

DUO ESTENSE

Andrea Candeli chitarra
Matteo Ferrari flauto

Da un programma di musiche originali per flauto e chitarra, eseguito attraverso l’evoluzione degli strumenti, si parte dalla serenata dell’ottocento per arrivare al Caffè Concerto.

Com’è nato il progetto?
“Dal fatto che possediamo strumenti originali ottocenteschi e invece di tenerli chiusi in bacheche ci siamo preparati ad affrontare i loro suoni trasportando chi ascolta in quelli che erano i luoghi tipici dell’epoca, fino ai suggestivi Caffè Concerto”.

Da che esperienze artistiche-musicali arriva Matteo?
“Flautista di rara espressività, ha collaborato con Salvatore Sciarrino suonando le sue musiche. Svolge un’intensa attività concertistica come solista, in formazioni e in Orchestra. Recentemente si è esibito all’Auditorium Rainer III di Montecarlo alla presenza di Sua Altissima Serenissima il Principe Alberto II di Monaco”.

CANDELI MENCONI GUITAR DUO

Andrea Candeli chitarra
Alessio Menconi chitarra

Interpretando contesti musicali distanti e avvalendosi di tutte le potenzialità tecnico-espressive delle chitarre, ne consegue un ritmo coinvolgente e allo stesso tempo sensibile, musicalmente.

Ci sono delle tecniche per avvicinarsi al genere in cui il partner di scena è predisposto?
“Menconi è un chitarrista jazzista che si è esibito in performance europee, lavorando con Paolo Fresu, De Piscopo, Paolo Conte. Essendomi preparato su un percorso classico, attraverso successivi confronto ed incontri con importanti maestri nei generi, mi sono completato a livello stilistico”.

TRIO SCONCERTO

Andrea Candeli chitarra
Matteo Ferrari flauto
Christian Galasso fagotto

Sketch esilaranti, canzoni, duetti comici, parodie, ad un ritmo incalzante, per immergere, in chiave ironica, il pubblico in quello che è il Caffè Concerto.

Cos’è il ‘Caffè Concerto’ per tre concertisti?
“In modo conviviale, tramite racconti dalla realtà storica, sugli allora luoghi di ritrovo della borghesia, tre artisti contemporanei propongono musiche per un viaggio emozionale ed immaginario nel mondo ottocentesco: la Marcia Turca di Mozart o la rapsodica ‘Czardas’ di Vittorio Monti, pezzi forti dello spettacolo”.

FABIO TESTI E IL DUO CANDELI MAFFIZZONI

Andrea Candeli chitarra
Stefano Maffizzoni flauto

In una lettura attenta ed emozionante che evidenzia la complessità e le innumerevoli sfumature dell’amore, l’attore Fabio Testi è accompagnato dal duo Candeli-Maffizzoni.

Un sex simbol del cinema e della tv per parlare d’amore?
“…un grandissimo attore, dalla voce di una profondità unica, ad interpretare l’amore, valorizzandone ogni piccolo dettaglio!”.

DUO SCONCERTO E VITO

Andrea Candeli chitarra
Matteo Ferrari flauto
Vito voce narrante

Una serata all’insegna della risata ‘made in Emilia’: i ricordi, condivisi con il pubblico, delle giornate ad oziare al bar, da ragazzi, le trasferte con i parenti al mare per le ferie e le musiche da sottofondo di Candeli-Ferrari.

Quant’è importante, sul palco, al di là della musica che è un’arte, non prendersi sul serio?
“Si sorride alla vita, ad una fresca battuta e si cresce in quanto artisti, sul palco, senza sentirsi mai arrivati fino in fondo, umilmente, con la gente e per la gente”.

DUO SCONCERTO E LUCIANO GALLONI

Andrea Candeli chitarra
Matteo Ferrari flauto
Luciano Galloni batteria

Tra classico e rock, un’unione di due linguaggi distinti ma non distanti, in un connubio tra la chitarra di Candeli, il flauto traverso di Ferrari e la batteria di Galloni.

Com’è nata la collaborazione con il batterista di Nek?
“Luciano è sassolese come Matteo. C’era la voglia di sperimentare musicalmente, partendo da una forte amicizia e dalla sua anima rock per arrivare al suono distorto della mia chitarra e melodie tipiche pop rock alla Ian Anderson del flauto di Ferrari”.

OMAGGIO ALLA CALLAS

Andrea Candeli chitarra
Matteo Ferrari flauto
Paola Sanguinetti soprano

Non occorre un abbonamento alla Scala, o immergersi nelle pagine immortali di Verdi e Puccini, per amare l’Opera, basta una serata ad apprezzarla. La voce toccante e passionale del soprano Paola Sanguinetti affiancata dal Duo Sconcerto propongono l’espressione del colore orchestrale attraverso rivisitazioni cameristiche.

La lirica, all’orecchio delle giovani generazioni, secondo due Maestri?
“E’ proprio la ‘modalità Duo Sconcerto’, di rivisitazione dell’aspetto cameristico dei brani, ad essere promosso anche verso i giovani, con una varietà di titoli ed una voce femminile come poche!”.

MEDITERRANEA QUARTET

Andrea Candeli chitarra
Matteo Ferrari flauto
Corrado Ponchioli voce, ballo, palmas
Chiara Guerra ballo, palmas

Attraverso il ballo, il canto dell’Andalusia e i versi scritti da Federico Garcia Lorca, un viaggio alla scoperta dei colori locali.

Un repertorio lorchiano, malinconico?
“Si tratta delle canzoni tradizionali che Lorca aveva trascritto per pianoforte e mezzo soprano, riarrangiate in versione flamenco, mantenendo comunque le origini”.

MEDITERRANEA E UGO PAGLIAI

Andrea Candeli chitarra
Michele Serafini flauto
Ugo Pagliai voce recitante
Corrado Ponchioli voce, palmas
Chiara Guerra danza

Un percorso poetico tratto dalla tradizione spagnola e dedicato all’amore, accompagnato dalle musiche del quartetto Mediterranea, letto ed interpretato dal grande Ugo Pagliai.

La poesia, la musica e…l’amore
“Con filo conduttore la Spagna di Lorca, l’amore e la poesia, parole immense ed immortali dall’interpretazione magistrale di uno degli attori più prestigiosi”.

Andrea Candeli è inoltre direttore artistico e promotore di numerosi progetti legati al territorio, volti a promuovere la musica fra i giovani, convinto che la cultura sia fonte di ricchezza interiore.


Come rispondono i giovani?
“‘Artinscena’ è una delle tante iniziative che si colora di cultura, di spettacolo, di musica, per stimolare i ragazzi che ne vorrebbero intraprendere le strade e sostenere chi già vi crede fortemente”.

Angela Balboni

Commenti

commenti