ASSIOLO

Dopo la civetta nana

l’ASSIOLO è il più piccolo strigide europeo, lungo una ventina di centimetri e di peso medio tra i 56 e i 102 grammi. Con le orecchie pelose e non evidenti sembrerebbe tarchiato e con la testa grande, è invece magro e dal portamento elegante. Il piumaggio è macchiettato di bruno dal grigiastro al marrone castagna. Essendo una specie termofila, l’assiolo predilige ambienti aperti come uliveti, foreste di pini, radure di frassini, parchi e giardini, nelle zone del Mar Mediterraneo. Uccello migratore in territori di svernamento, l’assiolo si sposta tra la metà d’agosto e la fine di settembre. Cacciatore soprattutto di insetti come cicale, cavallette e maggiolini, l’assiolo si nutre anche di lombrichi, raramente di piccoli mammiferi. Di norma solitario, può vivere anche in gruppo. Attivo di notte, al tramonto si ritira nel suo rifugio ove trascorre la giornata riposando. I voli di perlustrazione sono silenziosi, l’uccello si mimetizza all’occorrenza rimanendo immobile per lungo tempo. Raggiungendo una maturità sessuale a dieci mesi, segue un ‘matrimonio’ monogamo nidificando nelle cavità d’albero in una covata da tre a cinque uova custodite solo dalla femmina. Il canto dell’assiolo è un ‘chiù’ che gli ha valso il soprannome medesimo, forte e nasale è monosillabico.

Anna Magnano

 

 

Commenti

commenti