BENGALA Lorenzo Fragola

Anticipato dal singolo ‘Battaglia navale’

e a due anni di distanza dal successo di ‘Zero Gravity’, ‘BENGALA’

segna la posizione del lavoro in musica svolto e che continua ogni giorno, per Lorenzo Fragola;

dieci brani a fotografare un percorso intenso, personale, un’esplorazione di mondi fisici e sonori inediti. Registrato tra Amsterdam, Catania, Roma, Milano e Como e frutto di una scrittura durata oltre un anno e mezzo, ‘Bengala’ è un disco musicalmente eterogeneo e al contempo rappresentativo di un’unica identità. Fragola ha coordinato l’intero progetto (dai testi dei brani, alla scelta delle sonorità, fino alla produzione): un concept album che fonde elementi appartenenti a mondi musicali diversi, dall’elettronica al ‘suonato’, partendo dal concetto di punto di esplorazione (‘Battaglia navale’) per arrivare alla posizione attuale in cui si trova l’artista (‘Bengala’) nel mezzo, brani che rispecchiano momenti distanti dal viaggio di Lorenzo. Oltre a voler dare un ruolo importante a cori e strumentazioni, ‘Bengala’ segna le collaborazione con Gazzelle (‘Lontanissimo’) e Mecna/Mace (‘Cemento’). Da un’idea sonora beat, e dopo circa tredici versioni, tornando al punto di origine, ‘BATTAGLIA NAVALE’ è un brano che parla della solitudine e della paura nell’affrontare alcune scelte della vita. ‘LONTANISSIMO’ segna il momento di rassegnazione ad una relazione ormai finita, è un atto di coraggio alle emozioni di cuore, una balland sentita. ‘VEDIAMO CHE SUCCEDE’ è un episodio in una giornata di caldo romano soffocante con una voce telefonica a placare il tutto. ‘ECHO’, unico pezzo in inglese, è l’evoluzione di ‘The Reason Why’, mentre ‘Miami Beach’ è il luogo idilliaco vacanziero. La duplice ‘CEMENTO’ vede il ricordo di un caro amico di Fragola e la sensazione del dopo dolore, quando l’orgoglio muta la rabbia in parole forti sussurrate. Persino gli eccessi di Amsterdam hanno un sapore diverso, se vissuti in solitaria, rivela il brano omonimo. In ‘INBRANATI’ una coda di acquirenti per oggetti che non daranno la felicità reale; a chiudere ‘BENGALA’ nelle immagini del Niagara: un ragazzo

in auto, nella pioggia senza sosta della sua città, trattenuto da radici.

Foto: Chiara Minelli

Roberta Masi

Commenti

commenti