BILLY ELLIOT il musical

Debuttando nel 2005

al Victoria Palace Theatre di Londra, aggiudicandosi quattro Laurence Olivier Awards e approdando, nel 2008

a Broadway per ulteriori dieci Tony Awards e dieci Drama Desk Awards

‘BILLY ELLIOT’ il Musical

tratto dal film di Stephen Daldry, con libretto e liriche originali di Lee Hall,
adattamento italiano e regia originale di

Massimo Romeo Piparo, musiche di Elton John, orchestra di trenta performer coreografati da Roberto Croce e diretti dal Maestro Emanuele Friello, è tornato in scena, dopo le scorse stagioni

dal 15 marzo scorso 2018 all’Arcimboldi di Milano

al 16 maggio al Pavarotti di Modena, per continuare in Spagna, Ungheria, Messico e Finlandia fino a fine anno. La passione per la danza

e la fiducia in se stessi sono i cardini di una storia umana adolescenziale, sviluppata nell’Inghilterra

anni ’84/’85, con le miniere che chiudevano

e i lavoratori in sciopero, che ha conquistato i cuori del pubblico di ogni età. Billy Elliot

è un undicenne che, pur di ballare

affronta l’ottusità di padre e fratello che lo vorrebbero

pugile, e non di certo ballerino, disciplina, ai loro occhi

più femminile. Come altre grandi storie, le forti emozioni, oltre a quelle che potenza, espressività ed armonia dei passi, sul palco, riescono a trasmettere al pubblico, trasmettono, a loro volta grandi valori come

l’amicizia, gli affetti famigliari, la determinazione, il coraggio. Il musical

porta in scena il talento italiano di alcuni bambini nei ruoli di Billy

(tra cui Tancredi Di Marco), del suo amico Michael (Matteo Valentini) e del piccolo Kevin (Davide Fabbri) allievi dell’Accademia il Sistina. Dal musical ‘Mamma Mia!’ tre grandi artiste: Sabrina Marciano nel ruolo di Mrs Wilkinson, Elisabetta Tulli (madre di Billy) ed Eleonora Facchini (la piccola Debbie), oltre alla partecipazione di Cristina Noci (nonna di Billy) , Luca Biagini e Donato Altomare (rispettivamente padre e fratello di Billy), Jacopo Pelliccia (istruttore di pugilato). La sceneggiatura di Lee Hall è stata parzialmente ispirata al romanzo

‘E le stelle stanno a guardare’ di A.J. Cronin.

Foto di: Antonio Agostini, Federico Lamastra, Claudio Penna.

Angela Balboni

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