BIODANZA

La BIODANZA

è un’attività svolta in gruppo, che comprende sequenze di esercizi atti a stimolare i potenziali genetici dell’essere umano, raggruppati in cinque insiemi detti linee di vivencia:
VITALITA’: slancio vitale, gioia di vivere;
SESSUALITA’: risveglio del piacere e istinto di riproduzione e conservazione della specie;
CREATIVITA’: istinto di esplorazione, curiosità, espressione creativa della propria identità;
AFFETTIVITA’: capacità di dare e ricevere affetto, accettare la diversità umana senza discriminazione;
TRASCENDENZA: capacità di superare il proprio ego.
La metodologia di Biodanza è basata sull’azione dei tre elementi: musica, movimento e vivencia. Passando attraverso lo studio dei loro contenuti emozionali, le musiche vanno dalla danza sacra al testo cinese yi jing, alle esperienze neo-sciamaniche e di presentimento dell’angelo. I movimenti naturali dell’essere umano, come saltare, camminare, e i gesti di solidarietà come dare la mano, accarezzare, costituiscono i modelli naturali su cui vengono impostati gli esercizi di Biodanza. La vivencia è l’esperienza vissuta da un individuo nel presente, che coinvolge cenestesia, funzioni emozionali e viscerali. Praticata al chiuso o all’aperto, partecipando a corsi tenuti da insegnanti titolari, nella Biodanza non si portano scarpe ai piedi e l’abbigliamento indossato deve essere comodo limitando al massimo l’uso di accessori come orologi o braccialetti. L’elaborazione teorica alla base della Biodanza è iniziata a metà anni ’60, dall’esperienza personale di Rolando Toro Araneda

psicologo e antropologo cileno.

Agata Verte

Commenti

commenti