BOJACK HORSEMAN

Creata da

Raphael Bob-Waksberg e disegnata dalla fumettista Lisa Hanawalt



BoJack Horseman
è una serie animata statunitense, caratterizzata dalla convenienza di personaggi umani con animali antropomorfi. Scegliendo al nonsense, un cinismo realistico e provocatorio, parlando di un’umanità piccola, estrema e prevedibile, la serie diventa la versione cartoonesca di una Hollywood ipocrita che fa solo da sfondo. Trattando i temi quali: drammi famigliari, sesso occasionale, femminismo, abusi, pregiudizi, qualunquismo, show business

BoJack interpreta sé stesso, cavallo-attore, nel doppiaggio di Fabrizio Pucci. Decadente e decaduto, Horseman non è più la famosa star equina hollywoodiana della sitcom anni novanta ‘Horsin Around’. Dopo la chiusura del programma, BoJack pianifica di riappropriarsi della notorietà di un tempo, grazie ad un’autobiografia scritta dalla ‘sua’ Ghostwriter

Diane Nguyen (doppiata da Chiara Gioncardi). BoJack

però è un cinico, un alcoolista, dedito all’uso di sostanze stupefacenti. Incapace di mantenere una sana e vera amicizia, è imbarazzante, schizofrenico e masochista.

Figlio di genitori equini che non lo hanno desiderato, nutre, nei confronti della madre

Beatrice, un rapporto conflittuale, incolpandola delle proprie dipendenze, di aver vissuto un’infanzia difficile accanto a lei con conseguente dissociazione compulsiva ed emotiva. Evidenziando una sua tridimensionalità, BoJack Horseman, lamentoso fallito americano, ne è l’alter ego a cartoni animati, che, sofferente e pieno di rabbia, gira Hollywood con addosso maglioni colorati, circondato dai più vari colori misti ad un po’ di tristezza, slanci di mancanza di autostima e momenti di depressione. Dopo aver girato un film prodotto da

Princess Carolyn, sua agente, nonché quasi fidanzata, doppiata da Giò Giò Rapattoni, essersi allontanato da tutti gli affetti sinceri verso di lui, aver cercato la salvezza senza riuscirci, pensato di essere padre di

Hollyhock, per sentirsi clone dei suoi genitori che di tenerezze lo hanno privato, BoJack è il nemico uno di sé stesso, e, con gli altri personaggi portano lo spettatore a indagare la condizione umana ritrovandoci un poco di loro stessi. Horseman divide l’appartamento con

Todd Chavez (doppiato da Andrea Lavagnino) sua spalla comica, artefice di situazioni assurde in cui il protagonista cavallo ne esce perdente, dove le cose sbagliate, nell’anima, sono solo il suo ‘io’ sbagliato e tutto quello che circonda, non c’entra.

Ma cosa vuole, veramente BoJack? Riuscirà, un giorno ad essere felice del suo vivere? Sarà entusiasta delle scelte fatte? Spesso la vita non va come dovrebbe andare solo perché è la ‘nostra’, non c’è un lieto fine solo perché i protagonisti principali siamo ‘noi’, quando questo avviene, un’altra persona sta vivendo l’altra faccia della medaglia.

Angela Balboni

 

 

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