BRACCIO DI FERRO Frank Lamparelli

Indossando sempre una divisa sportiva, scarpe comprese, la disciplina del braccio di ferro

si pratica su di un apposito tavolo regolamentato WAF-STAND UP, senza un tempo minimo di durata dell’incontro. I due contendenti, posizionati dalla parte opposta, alla partenza del match, entro il primo minuto, devono tenere le mani ben serrate e gli avambracci perpendicolari al centro del tavolo. Non è permesso indossare braccialetti, anelli, orologi e copricapi ingombranti. I gomiti poggeranno su un apposito cuscinetto, le spalle saranno parallele alla linea del tavolo e le nocche dei pollici, visibili. Si afferreranno le mani a vicenda, stringendo, con quella libera, un piolo, posto lateralmente.

Dopo il ‘ready, go!’ dell’arbitro, gli avversari cercheranno di far abbassare la mano, l’uno dell’altro, al di sotto del livello del cuscinetto laterale. Durante la gara, l’arbitro verificherà che non si alzino i gomiti dagli appoggi e che il bicipite non appoggi sull’avambraccio. Non è consentito piegare il polso, fare forza con il corpo e tenere entrambe le gambe alzate dalla pedana. Due falli consecutivi comportano la sconfitta di chi li compie. Se si lascia la presa del piolo volutamente, se non ci si presenta entro sessanta secondi dopo essere stati chiamati, si perde l’incontro. La preparazione atletica per le gare richiede lavoro di potenziamento muscolare e tendineo tramite allenamento con pesi e perfezionamento tecnico con gare simulate. Nel braccio di ferro esistono principalmente tre tipi di tecniche che prevedono un diverso coinvolgimento di determinati muscoli dell’intera parte superiore del corpo e di un diverso grado di coordinazione fra di essi: il GANCIO (si chiude il polso completamente, verso di sé), la TOPROLL (si esercita una pressione sulle dita dell’avversario con il lato interno della propria mano), il PONTE (si tira a lato, con la propria mano aperta, cioè con il polso piegato all’indietro) e il PRESS (tecnica potente che pochissimi atleti riescono a padroneggiare). Per uscire dalla competizione, ogni atleta deve perdere per due volte. Alla fine del match, l’arbitro dirà ‘stop’ ed indicherà il vincitore alzandogli il braccio verso l’alto. Le categorie di peso vengono definite ad ogni cinque chili in più (dai 60 ai 90) poi scattano i 100, i 110 e i +110. Le classi ufficiali della Federazione S.B.F.I. sono: SPERANZE (14/16 anni), JUNIORES (17/19 anni), ESORDIENTI (20/40 anni),
SENIOR (20/40 anni), MASTER A (40/50 anni) e MASTER B (dai 50 anni in su). La Sezione Braccio di Ferro Italia

è riconosciuta dalla Federazione Mondiale WAF (World Armwrestling Federation).

Per avere un ‘braccio di ferro’ è necessario seguire diete alimentari specifiche?

“Non obbligatoriamente; personalmente persi sette chili in dieci giorni, per entrare nella categoria 110 Kg, di solito mangio un pasto sano, in base alle necessità del mio corpo”.

Gli atleti di braccio di ferro possono fumare sigarette?

“Anche questo è soggettivo, io non fumo in quanto pratico abitualmente apnea”.

Le gare hanno in dotazione appositi cuscinetti inclinati, per evitare torsioni di spalla ed omero?

“A lato tavolo, i cuscinetti, alti dieci centimetri, proteggono la rotazione del braccio, che può essere lieve”.

Si possono scontrare anche categorie di peso diverso?

“Nel Mondiale e nell’Europeo, no; nel Nazionale, terminata la competizione di tutte le categorie, negli Open, si sfidano, per la vittoria, i due finalisti”.

A cosa serve la cinghia regolamentare?

“Alla prima partenza, le mani vengono cosparse di polvere di magnesio, la cinghia aiuta a non scivolare per la sudorazione”.

Un linguaggio scurrile verso l’arbitro può comportare l’esclusione dal campionato?

“Dipende da quanto è offensivo, di solito si perde il match!”.

Frank Lamparelli, classe ’79, chioggiotto; innumerevoli Supermatch, Nazionali, Internazionali, Mondiali. Quando ha detto ‘voglio praticare braccio di ferro’?

“Avevo una robusta costituzione anche da ragazzino e con papà, un po’ per gioco, iniziavo i miei primi incontri amatoriali, poi, gli amici mi hanno iscritto ad una prima gara che ho vinto, a cui è seguito il Campionato Italiano a Roma in cui mi sono piazzato al primo posto nella categoria Esordienti e terzo nella Senior, da lì tanti altri traguardi”.

I campionati di cui ricorderà lo svolgersi, le emozioni e le vittorie?

“Le emozioni di una vittoria sono un momento gioioso, l’aver trionfato, nel mio caso specifico, spesso senza tanto allenamento. Gli eventi che ricorderò sono: il Mondiale del 2013, in Lituania, in cui mi sono classificato terzo di sinistro e quarto di destro, e il Mondiale 2017, a Budapest, in cui soddisfattissimo ho portato un terzo di destro”.

Secondo Frank Lamparelli, cosa manca alla disciplina?

“Vedere che da sport di nicchia viene riconosciuto Olimpionico e che, data la rivoluzione tecnologica degli ultimi anni, l’uso più frequente dei social network, lo sport del braccio di ferro abbia più visibilità al fine di coinvolgere soprattutto i giovani”.

Angela Balboni

 

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