C’ERA UNA VOLTA…POLLON

‘C’ERA UNA VOLTA…POLLON’ (OCHAMEGAMI MONOGATARI KOROKORO
PORON’)

è un’anime giapponese tratta dal manga di Hideo Azuma, trasmessa in 46 episodi, nel 1984, all’interno del popolare contenitore ‘Bim Bum Bam’. La storia parla della piccola Pollon

una bambina dai riccioli biondi, di sei anni, unica figlia del dio Apollo, che vuole diventare una dea a tutti gli effetti e lo sarà, dal patto con il nonno Zeus, quando avrà riempito

un magico salvadanaio con le monete che lui le donerà ogni volta compia una buona azione. Pollon, il padre e le altre divinità vivono

sul monte Olimpo, che nell’anime è rappresentato come un luogo simile alla Terra, nei giorni nostri, con televisore o supermercati. Divisi in tre periodi

gli episodi vedono Pollon molto impacciata ma anche curiosa del contatto con gli altri dei, matura per fornire soluzioni ai problemi che affliggono gli abitanti dell’antica Grecia e ‘dea della speranza’, salvando la Terra dai mali usciti dal vaso di Pandora, utilizzando il magico

miracolo Bon Bon. Con Eros

giovane dio dell’amore, rappresentato come un ragazzino brutto, grasso e sgraziato, con ali minuscole ed ombelico pronunciato, Pollon è alla ricerca di persone da aiutare, trovandosi di fronte a miti greci rivisitati in chiave moderna ed umoristica; gli eroi non compaiono allo spettatore come divini, anzi sono fallibili, dediti a vizi e debolezze umane. Apollo

è il padre di Pollon, dio della medicina e della profezia. E’ un genitore amorevole ed ha il compito di trasportare il sole fumante, su di un carretto, trainato da Dosankos

un cavallo meticcio. Zeus

è il padre di tutti gli dei e nonno di Pollon. Si veste con una pelliccia d’orso chiusa da una cintura con le sue iniziali in katakana. E’ un donnaiolo e spesso le sue scappatelle vengono scoperte dalla gelosissima moglie Era che lo ripaga con una scarica di fulmini o aizzandogli contro gigantesche vespe. Era

nonna di Pollon, è perfida, indossa un vestito rosso e calze a rete, trascorre molto tempo a spettegolare o a truccarsi davanti allo specchio. Poseidone

è il dio del mare, nonostante non sappia nuotare (anche perché l’acqua gli arriva alla cintola). E’ raffigurato con barba e capelli raccolti in una fascia, ha la carnagione rossa e si veste solo con mutande portando alla cintura un’anfora di sakè. Efesto

padre di Eros e marito di Afrodite, è il dio dei metalli e anche grande scienziato. Privo dell’occhio destro, coperto da una benda simile a quella dei pirati, è poco intelligente ma simpaticissimo e nutre antipatia per gli altri dei, specialmente se di bell’aspetto. Afrodite

è la più bella di tutte le dee perché è la dea della bellezza. Trascorre gran parte del suo tempo davanti allo specchio a truccarsi e si vergogna della bruttezza del figlio tanto da costringerlo a chiamarla ‘sorella’ invece di ‘mamma’. Dionisio

è il dio del vino, adora bere, porta occhiali da sole sul volto paonazzo e spesso lo si vede con la sigaretta in bocca. Ade e Persefone

sono gli dei dell’oltretomba: con carnagione blu o viola sono senza capelli. La dea delle dee

è una figura divina femminile che si scopre essere la dea della speranza. Il Dr Nahaha (Dr Cha Cha Cha)

è uno scienziato strampalato che consegna a Pollon pozioni che invece di migliorare le situazioni, le peggiorano. E’ lui a fornire alla bambina la polvere magica. Probabilmente caricatura dell’autore del manga, Azuma-Mushi

è uno strano animale parlante simile ad un insetto antropomorfo che funge da narratore, non interviene nella storia né comunica con i personaggi.

Sandy Favola

 

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