CERVO NOBILE

Il CERVO NOBILE (Cervus Elaphus) detto anche ‘CERVO REALE’ o
‘CERVO ROSSO’

è un mammifero artiodattilo appartenente alla Famiglia dei Cervidi. Prediligendo un habitat in zone boschive di pianura, la specie è presente a Mesola (in provincia di Ferrara)

nell’arco alpino tra Cuneo e Udine, nell’appennino tosco-emiliano, in Piemonte e nei Parchi della Majella, del Pollino e del Cilento. Il cervo nobile deve il suo nome al portamento altezzoso: dal tronco snello ed allungato, ha una spalla muscolosa e una groppa potente. Infossati verso gli angoli della bocca, l’animale ha i lacrimatoi

che secernano una sostanza oleosa di cui si libera sfregando la testa contro la corteccia degli alberi. Il mantello, aderente e setoso, subisce variazioni di colore a seconda delle stagioni, del sesso e dell’età degli individui; nelle femmine va schiarendosi e nei piccoli presenta macchie bianche. I palchi

sono strutture simili a corna, che, al secondo anno di vita, al cervo si staccano, ripetendo il fenomeno ogni anno. Il cervo nobile maschio, lungo fino a 2,50 m e alto sino a 1,2 m può pesare 250 Kg (la femmina è notevolmente più piccola); i palchi, lunghi da 70 cm a 1,30 m possono raggiungere i 15/20 Kg. Sia maschi che femmine vivono in gruppi monosessuali, cibandosi di erbe fresche e germogli, a primavera, grano o avena, d’estate e radici o corteccia, d’inverno. Tra settembre e ottobre inizia la stagione degli amori dove un individuo maschio, circondandosi da cinque a quindici femmine, si fa notare

emettendo un bramito.

Anna Magnano

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