DIARIO DI BORDO del CAFFE’ TEATRO Massimo Contati

Sul palco del Caffè Teatro

arrivava un umorismo ‘schietto’, senza fronzoli, valutato dal direttore artistico Maurizio Castiglioni ed applaudito da un pubblico partecipe ed attento. Negli anni, il mestiere di comico, di intrattenitore, di one man show, si è mescolato agli affetti che nascevano tra le mura del locale vergherese, lavorando fianco a fianco, per imbastire un laboratorio, una scenografia, un evento collaterale alla struttura, dove il personaggio di spicco si spostava, andando a recitare, avendo, al Caffè, dato di se una buona prova di scena. Era il 2007 e, per volontà del monologhista pugliese Urbano Moffa

al Caffè Teatro, giunse il comico milanese (d’adozione gallaratese) MASSIMO CONTATI

appassionato di magia:

il destino volle, però, che, al suo debutto, all’interno di un primo laboratorio -ricordano Contati e Castiglioni- Massimo non ci mise piede, in quanto lo spettacolo, per via di poche prenotazioni, era stato cancellato senza preavviso, la sera stessa. Max e Maurizio

entrambi tifosi ed agonistici nel Basket

dalle partite presso i palazzetti, ai palleggi nel campetto sotto casa, sono ad oggi ottimi amici:

Massimo porta nel suo show soprattutto comicità, unita ad illusionismo, divertimento e magia intelligente

Maurizio continua l’attività di direttore artistico in teatri, convention, serate di gala, e, nei ricordi di ‘quinta dimensione’ di Contati e Castiglioni rimarrà indelebile (come la descrivono) la partecipazione ad un evento festivaliero nel varesotto, ‘notevolmente fuori dalle righe’, dove Massimo era stato ingaggiato per esibirsi nel suo personaggio

ma, all’arrivo in loco, trovando ospiti e staff ‘sotto spirito’, si è seduto a brindare con i commensali, ha fatto la foto di gruppo di rito, ed è stato pure compensato per la magia di un sorriso regalato.

La redazione

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