DONNIE DARKO

Presentato alla 61a Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia ‘DONNIE
DARKO’

scritto e diretto da RICHARD KELLY, al suo esordio, è diventato un vero e proprio film di culto. La famiglia DARKO è composta dal padre EDDIE

repubblicano (interpretato da HOLMES OSBORNE) dalla madre ROSE

colta e premurosa (interpretata da MARY MACDONNELL) ELIZABETH

prossima al college (interpretata da MAGGIE GYLLENHAAL) SAMANTHA

sorellina minore (interpretata da DAVEIGH CHASE) e DONNIE

adolescente maturo, intelligente ed introverso, sofferente di una probabile schizofrenia (interpretato da JAKE GYLLENHAAL). E’ la notte del 2 ottobre 1988, Donnie non è nella sua stanza in cui cade un motore d’aereo in volo: il ragazzo, dopo un episodio di sonnambulismo si risveglia nel campo da golf di Middlesex, con impressi sul braccio dei numeri

che poco prima, l’amico immaginario Frank

un antropomorfo dall’aspetto da coniglio demoniaco aveva spiegato come il tempo rimanente alla fine del mondo (28 giorni, 6 ore, 42 minuti e 12 secondi). Da quel momento, una sequenza di coincidenze si intrecceranno nella vita di Donnie: dalla conoscenza di Roberta Sparrow, alias ‘Nonna Morte’

un’anziana signora, autrice del libro ‘La filosofia del viaggio nel tempo’, che trascorre le sue giornate in solitudine camminando dalla casa alla cassetta della posta, sempre vuota, al fidanzamento

con Gretchen, all’allagamento della scuola per una rottura ad un condotto

con un’accetta, alla scoperta della vera natura di pedofilo del seminarista

Jim Cunningham (interpretato da PATRICK SWAYZE). Donnie crederà premonitrice la parola ‘porta della cantina’ scritta alla lavagna

dalla professoressa Karen (interpretata da DREW BARRYMORE): con Gretchen, nella cantina di Nonna Morte nessun mistero si svelerà per scongiurare la fine del mondo. Gretchen finirà vittima della colluttazione con un’auto

guidata da Frank in carne ed ossa a cui Donnie sparerà. Sulla città, un turbine di nuvole nere interpretate dal ragazzo come un vortice spazio temporale: nel mondo reale, Donnie è morto, il 2 ottobre 1988, ucciso, nel suo letto, dall’impatto di un reattore staccato dall’ala di un aereo dove viaggiavano la madre Rose, la sorellina Samantha e le altre compagne del gruppo scolastico di ballo Sparkle Motion, caduto sulla casa dei Darko, precisamente sopra la stanza di Donnie, ma, in quei 28 giorni seguenti al 2 ottobre, Donnie ha parallelamente vissuto in un universo tangente.

Roberta Masi

Commenti

commenti