DORIAN GRAY – LA BELLEZZA NON HA PIETA’

Con un’anteprima in forma ridotta, in Francia, nel contesto della Carrieres del Castello De Sade, a chiusura del Festival de Lacoste, nel giugno 2016, in anteprima mondiale al Teatro La Fenice di Venezia, in agosto, in anteprima nazionale al Sistina di Roma e, dopo il successo all’Arcimboldi di Milano, lo spettacolo

‘DORIAN GRAY-LA BELLEZZA NON HA PIETA” è approdato al Celebrazioni di Bologna nello scorso maggio 2018. L’opera di teatro è prodotta da PIERRE CARDIN (produzione e costumi) nel settantesimo della sua carriera, continuando, come pochi nomi nel settore di moda e spettacolo, ad essere influente. Ispirato al celebre romanzo di OSCAR WILDE

‘IL RITRATTO DI DORIAN GRAY’, allestito e diretto da WAYNE FOWKES, lo spettacolo si muove fra il personaggio principale di Dorian (FEDERICO MARIGNETTI) che canta e recita nella sua fisicità

indossando, tra gli abiti a firma Pierre Cardin, un mantello a strascico che ricorda un frac, l’anima di Dorian (THIBAULT SERVIERE) e il ballerino contemporaneo

MARCO VESPRINI. Ideato e scritto, nei testi e nelle musiche, da DANIELE MARTINI, spazia da sonorità pop alle orchestrali, all’elettrico. Illustrando un intenso racconto trascendentale, il designer RODRIGO BASILICATI è andato oltre la quinta parete con livelli di profondità, utilizzando

videoproiezioni multimediali

volumetria

arte figurativa.

“Nel corso della mia carriera ho dato la possibilità a tanti artisti di esprimersi, di sprigionare fino in fondo la loro creatività- inizia Pierre Cardin – il tutto senza condizioni alcune perché il rispetto del talento esige che sia lasciato libero di agire”.

“Siamo circondati da tanti Dorian Gray’ -spiega Daniele Martini – non hanno lo specchio ma il selfie stick. Ammirandosi e fotografandosi rimangono in attesa che si confermi la loro esistenza. Almeno una volta nella vita, ognuno di noi si è sentito Dorian Gray o Lord Henry Wotton, o Basil Wallword se non addirittura il quadro che giudica con occhio severo facendo da specchio all’anima”.

“‘Dorian Gray’ è uno spettacolo italiano, generato da un giovane staff di professionisti – specifica Rodrigo Basilicati (nipote di Cardin) – per dare visibilità alla creatività nazionale ed esportarla nel mondo”.

“Un’ora e trenta, sempre in scena, senza sosta, è una prova importante – nella voce del Dorian/ Federico Marignetti – intensa, sia a livello fisico che psicologico, oltre ad un grande divertimento fare arte sul palco, per il pubblico, italiano e non”.

Se in Dorian traspare la vanità compiaciuta tipica della sua età, così pure il desiderio di innocenza; una purezza che prima Gray ha tolto, con il suo amore, a Sybil Vane, la donna amata, poi ad altre persone che erano al suo fianco, arrivando a perdere la propria e nel quadro deturpato ed invecchiato, rivedersi a specchio nella realtà.

Angela Balboni

 

 

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