EMILIA L’ELEFANTE

Ex guardaboschi, ex giornalista, ex poeta, ARTO TAPIO PAASILINNA

è autore di culto, in Finlandia, e molto apprezzato anche all’estero per il travolgente humor nel raccontare anche le storie più tragiche. Parte della sua produzione, in cui traspare la difesa dell’ambiente e della vita naturale, è stata tradotta in quarantacinque lingue. ‘EMILIA L’ELEFANTE’

è ambientato a Kerava, nel 1986 e racconta la storia dell’elefantina Emilia e della sua padroncina Lucia Lucander, che così ha deciso di chiamarla, in onore della moglie del direttore del Circo Finlandia dove lavorano. L’animale, già a sei mesi si dimostra talentuoso ma sarà l’entrata in vigore di una legge che proibisce l’uso di animali selvatici a scopo di intrattenimento, a ribaltare le sorti delle due. Dopo un periodo al Grande Circo di Mosca, Emilia e Lucia rientrano in Finlandia, accolte in una fattoria-allevamento di polli. Attorno all’elefante e la ragazza, si forma un gruppo di amici premurosi pronti a sostenerle ed insieme decidono che la cosa migliore da fare sia portare Emilia in Africa, tra i suoi simili. Lucia ed il suo fidanzato, Paavo, in sella ad Emilia, dovranno raggiungere il Porto del lago Saimaa attraversando sterminate foreste, in fuga da complottisti, scienziati folli, macellai megalomani, aiutati da un pompiere, un latifondista e un gestore di minimarket, con la benedizione di un prete maniaco-suicida e la complicità di un industriale fallito, impegnato a costruirsi un sommergibile destinato a museo sottomarino.

Roberta Masi

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