EQUITAZIONE Giulia Martinengo Marquet

Storicamente, le prime testimonianze di cavalli montati si hanno dell’esercito delle Amazzoni;

l’animale divenne addomesticabile solo quando si scoprì l’utilizzo del morso

posizionato nella mascella. Nel 1729, la Scuola di Equitazione Spagnola di Vienna e, nel 1825, il Cadre Noir di Saumur, furono ultime eredi accademiche di Stato. Le discipline olimpiche degli sport equestri sono:

SALTO OSTACOLI (risoluzione di un percorso ad ostacoli), DRESSAGE (realizzazione di movimenti geometrici), CONCORSO COMPLETO (superamento delle tre prove dressage, cross country e salto ostacoli, che evidenzino il grado di addestramento e le doti fisiche e mentali del binomio cavallo/cavaliere). Fondata a Roma, nel 1926 e affiliata alla Federazione Equestre Internazionale (FEI) dalla quale è riconosciuta come unica rappresentante degli sport equestri a livello olimpico e FEI per l’Italia è la

Federazione Italiana Sport Equestri (FISE).

Ha vissuto, da piccola, in un maneggio della famiglia: un amore, per lo sport equestre, tramandato?

Sono nata in una famiglia di appassionati, papà Ufficiale di Cavalleria e mamma vera ‘horse addicted’: una passione tramandata, diventata poi nel tempo, totalizzante“.

Giulia Martinengo Marquet veste, dal 2005, i colori dell’Aeronautica Militare….

Un grande onore ed un privilegio, poter solcare i più importanti campi di gara con l’uniforme dell’AM: una ‘famiglia’ che mi permette di essere supportata nella mia quotidianità, rappresentando un gruppo, nonostante questo sia per lo più, uno sport individuale“.

Per accedere all’attività agonistica legata alle discipline olimpiche, è necessario, da parte del cavaliere, avere una ‘patente’, ovvero un’autorizzazione a montare un cavallo?

Ci sono diversi step da superare, sia a livello pratico, che teorico, per poter fare agonismo. A livello ludico i parametri sono analoghi a tutti gli altri sport“.

Dal 1999 è seguita, in campo, da suo marito Stefano Cesaretto, autorevole tecnico di Salto Ostacoli….

Stefano è stato un Cavaliere di alto livello, con partecipazioni a Campionati del mondo ed europei, per poi passare all’istruzione. La nostra è una situazione speciale, dove Stefano rappresenta il mio riferimento professionale (essendo il mio coach ed il mio sponsor) ma anche la mia metà sentimentale; riusciamo a distinguere bene i ruoli, questa è la chiave della nostra squadra!”.

Come deve essere l’assetto, in sella, conducendo l’animale e che qualità, un buon Cavaliere, dovrebbe avere?

La tecnica è fondamentale: come per tutti gli sport c’è un duro lavoro sui dettagli e sulla ripetizione di esercizi affinché posizione e assetto siano efficaci e corretti. L’assetto dovrebbe essere in armonia con il cavallo per permettere di interferire il meno possibile ed essergli di aiuto per eseguire ciò che si richiede. Un buon Cavaliere dev’essere sensibile, efficace e paziente. E’ l’unico sport dove l’altra parte non è un attrezzo ma un essere vivente con emozioni e stati d’animo. L’idea di binomio deve esistere nel rispetto e nell’intesa reciproci“.

E’ riuscita a realizzarsi sia professionalmente, nello sport dell’equitazione, sia come mamma della dolcissima Bianca….

Tutto questo è stato possibile grazie all’aiuto di un formidabile team! E’ vero che l’equitazione è uno sport individuale, ma, dietro al successo professionale e personale, c’è l’enorme lavoro di un gruppo di persone; Bianca condivide tutti gli aspetti della nostra vita equestre“.

In media, quanto ci si allena, con il cavallo, in una giornata?

L’allenamento, nello stretto significato del termine, non dura quasi mai più di un’ora; ciascun cavallo passa molto più tempo all’interno del proprio box, stando, ad esempio ‘a prato’. Monto una media di otto cavalli al giorno, dalle 7 del mattino“.

Caratteristiche delle cavalle con cui prende parte ai concorsi nazionali ed internazionali:

Verdine è una cavalla straordinaria, una vera guerriera! Forte ma sensibile. Mi ha permesso, nel 2018, di vincere la medaglia d’oro ai Campionati Italiani e la Coppa delle Nazioni a Piazza di Siena“.

Scuderia 1918 Princy la monto da quando aveva quattro anni….ora ne ha dieci. Ha cominciato a saltare ad alto livello nel 2018; confido in lei per prossime gare prestigiose. Equilibrata e potente, si accende solo in gara, a casa è una pigrona!”.

Elzas è un cavallo di dieci anni che sta emergendo: ha già vinto un GP internazionale in Spagna ed ho affrontato con lui i Campionati Italiani 2019“.

Partecipazione ai Campionati europei del 2007, a Mannheim, da Senior, con Athletica….

E’ la mia cavalla ‘del cuore’. Mi ha permesso di emergere alla ribalta internazionale e vivere quello che ancora è tra i miei più bei ricordi sportivi: il doppio netto in Coppa delle Nazioni, a Mannheim. Si sta godendo la ‘pensione’ nel giardino di casa ed è letteralmente parte della famiglia“.

Oro ai Campionati Italiani assoluti, nel 2015: emozioni e ricordi….

Un’altra emozione incredibile che si è ripetuta nel 2018. E’ uno sport dove non c’è differenza tra uomini e donne che cavalcano, perché non serve forza fisica o perlomeno non è la discriminante per valutare le capacità di un Cavaliere, quindi il campione assoluto lo è davvero!”.

Qual è l’alimentazione tipica di un cavallo ‘Olimpico’?

Un cavallo sportivo fa circa cinque pasti al giorno, suddivisi tra fieno e granaglie; importante è anche l’integrazione vitaminica, adatta all’alto livello. Si può impostare l’alimentazione dei propri cavalli a seconda delle caratteristiche del soggetto e delle condizioni climatiche“.

….riposo del cavallo di un’Amazzone….

Grazie alle persone formidabili che mi aiutano e che si occupano con amore e professionalità dei miei cavalli, l’atmosfera a casa, come in concorso è rilassata, per cui riescono a riposare, cosa molto importante al fine della prestazione sportiva“.

L’Allevamento Biancaluna….

Un progetto a metà tra passione e lavoro: passione nel veder nascere un puledrino magari da una cavalla con la quale ho fatto agonismo e lavoro nel senso di riuscire ad avere in struttura, tutta la filiera, da puledrino a cavallo giovane a cavallo sportivo“.

Angela Balboni

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