FEDERICA ABBATE

FEDERICA ABBATE

(compositrice, paroliera, cantautrice) ha scritto oltre cinquanta canzoni tra cui i successi ‘Roma-Bangkok’, per Baby K e Giusy Ferreri

‘L’amore Eternit’, per Fedez e Noemi

‘Nessun grado di separazione’, per Francesca Michielin.

Dopo i featuring con Marracash per realizzare brani come ‘Niente canzoni d’amore’

è special guest alla tournee ‘Anime di carta’ di Michele Bravi

e firma con la Carosello il suo primo progetto artistico nelle vesti di cantautrice.

E’ definita dalla stampa ‘la penna di platino del pop italiano’: le canzoni vengono ‘confezionate’ appositamente per un artista o è il brano stesso a ‘scegliere’ l’artista che ne farà una hit?

“Alcuni pezzi nascono più mirati rispetto alle caratteristiche vocali di un determinato interprete o di un preciso periodo dell’anno, altre nascono e basta, a prescindere da qualsiasi intenzione, e sono la maggior parte”.

Per quanto riguarda la scrittura di testi di canzoni, collabora con Cheope (Alfredo Rapetti) figlio di Mogol. In veste di autrice per i suoi colleghi è necessario mantenere un ‘grado di separazione’ da quello che sente lei, emotivamente?

“Per le canzoni destinate ad altri parto sempre dai bellissimi testi di Cheope, con cui il sodalizio è forte da anni, da quando ho iniziato a scrivere. Per le mie canzoni, seppur accompagnata dall’indispensabile mano di Alfredo, tendo ad essere molto più sincera e personale”.

Com’è nata la collaborazione con il duo Takagi & Ketra (reduci dal successo di ‘L’esercito del selfie’ cantata da Arisa e Fragola)?

“E’ nata in seguito alla scrittura del brano ‘In radio’ di cui sono stata (con mia grande sorpresa) interprete. Da lì in poi sono state scritte tante canzoni insieme a loro, tra cui quelle del mio EP. Takigi e Ketra sono per me un punto di riferimento fondamentale, amici e veri e propri padri artistici che mi hanno guidato nella formazione musicale spronandomi nell’essere sempre curiosa, coraggiosa, cercando la mia chiave di lettura del mondo”.

…che fiori ci sono sul balcone di Federica Abbate?

“I fiori sul balcone sono la metafora del concetto di ‘fuori luogo’ che da sempre è una scena ricorrente della mia vita. Mi sento fuori luogo, ma, allo stesso tempo accetto tutti i miei difetti, supero i limiti, perché nel momento in cui ci si sente più fuori luogo, si smette di esserlo”.

Federica, in pigiama, persa in una notte britannica (nel video) descrive bene la sensazione di sentirsi inadatti che pervade la maggior parte dei giovani?

“E’ una sensazione condivisa tra i miei coetanei, ma non solo, in quanto il mondo di oggi è estremamente arduo da conquistare, porta sempre a ridimensionare le proprie ambizioni, i propri desideri, c’è poco spazio per esprimersi e siamo in troppi…è facile, quindi, sentirsi inadatti, tagliati fuori e non all’altezza”.

 

Foto: Roberto Covi
Angela Balboni

 

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